Processo ai Templari in Ungheria
L’Ordine dei Cavalieri Templari in Ungheria fu presente attraverso la Provincia templare di Ungheria, fondata intorno alla metà del XII secolo.
Storia e Origini
Riconoscimento reale: nel 1198, re Emerico d’Ungheria concesse protezione, privilegi e immunità ai Templari, confermando i loro beni sotto la guida del maestro Cono.
Amministrazione: la provincia gestiva proprietà, contesi territoriali (come le liti con i monasteri locali risolte dai papi Innocenzo III e Onorio III) e depositi di denaro.
Fine dell’Ordine: dopo la soppressione dei Templari nel XIV secolo, i loro beni in Ungheria passarono all’Ordine degli Ospitalieri.
Il processo ai Templari nel Regno d’Ungheria non portò a nessuna condanna al rogo né a scene di tortura di massa, a differenza di quanto accadde nella Francia di Filippo il Bello. Il procedimento si sviluppò in modo prettamente amministrativo e formale.
La gestione del processo in Ungheria
L’avvio formale (1309–1310): A seguito delle bolle papali di Clemente V del 1308 (come la Faciens misericordiam), l’Ungheria dovette aprire i propri procedimenti inquisitori. Nel 1309, il legato papale Gentile da Montefiore giunse nel regno per organizzare le indagini sui cavalieri e interrogare i membri dell’ordine.
Mancanza di prove e torture: I verbali dell’epoca non registrarono confessioni estorte con la violenza o ammissioni di eresie. La nobiltà magiara e lo stesso clero locale non vedevano i Templari come una minaccia, bensì come un ordine che per decenni aveva difeso i confini meridionali del regno.
La soppressione pacifica (1312): Quando nel 1312 Clemente V decretò la soppressione ufficiale dell’ordine con la bolla Vox in Excelso, in Ungheria l’atto fu recepito come una direttiva amministrativa.
L’esito per i cavalieri e i beni
I Templari ungheresi non vennero perseguitati individualmente. I cavalieri rimasti nel territorio furono per lo più assorbiti in altri ordini religiosi-militari, principalmente quello dei Cavalieri Ospitalieri (i futuri Cavalieri di Malta), ai quali per diritto papale (Ad Providam) spettava il trasferimento di tutti i beni immobili, le fortezze e le terre dei Templari. Il territorio del Regno d’Ungheria medievale (che all’epoca includeva anche la Croazia e la Slavonia sotto la stessa corona), ecco i dati storici precisi su sedi, giudici incaricati del processo e i nomi dei templari documentati.
1. Le Sedi Templari (Domus) in Ungheria
Il territorio ungherese era costellato di magioni e fortezze strategiche. Le sedi principali includevano:
Vrana (Aurana): situata nell’odierna Croazia (allora parte integrante del Regno d’Ungheria), era la sede centrale dell’ordine, dotata di una grande fortezza che ospitava il Maestro Provinciale.
Buda (Es Esztergom): sedi amministrative e urbane nei pressi delle capitali reali ungheresi.
Csurgó: una delle magioni più antiche e influenti in territorio prettamente magiaro.
Glogonza (Glogovnica): importante precettorato e centro di gestione agricola e militare.
Szentmárton (San Martino): altro nodo strategico per il controllo delle rendite e dei territori agricoli.
Dubica e Našice: fortezze di frontiera utilizzate per la difesa del confine meridionale del regno.
2. I Giudici del Processo
In Ungheria il processo non fu gestito da inquisitori locali fanatici, ma fu supervisionato dall’alto clero su mandato papale. I giudici principali furono:
Cardinale Gentile da Montefiore: il legato pontificio inviato da papa Clemente V. Fu lui a gestire formalmente l’apertura delle indagini e l’applicazione delle bolle papali nel regno tra il 1309 e il 1311.
Demetrio (Dömötör), Arcivescovo di Esztergom: primate d’Ungheria. Insieme al legato papale, fu incaricato di presiedere i concili provinciali per esaminare la condotta dei cavalieri.
Tommaso (Tamás), Arcivescovo di Kalocsa: secondo prelato più importante del regno, co-giudice formale nelle indagini ecclesiastiche sui beni e sui membri dell’ordine in territorio ungherese.
3. Nomi dei Templari Ungheresi (e Maestri della Provincia)
Nelle cronache e nei documenti ufficiali della Provincia di Ungheria e Slavonia sono rimasti registrati i nomi dei Maestri Provinciali (i massimi responsabili della regione) e di alcuni frati.
Gli Ultimi Maestri della Provincia (attivi fino al processo del 1307-1312):
Frater Frédéric von Alvensleben: Ultimo Maestro Provinciale di Ungheria e Slavonia documentato intorno al 1300-1308.
Frater Bertram von Esbeke: Maestro provinciale precedente (circa 1300).
Frater Frédéric wildgrave de Salm: Maestro provinciale documentato alla fine del XIII secolo (1289).
Frater Gérard de Villers: Maestro in Ungheria prima di rientrare in Francia (dove divenne precettore di Francia e fuggì misteriosamente prima degli arresti del 1307).
Altri membri e Maestri storici ungheresi registrati:
Frater Ponzio della Croce (Pons de la Croix): Uno dei maestri più celebri dell’Ungheria, che servì anche come vicario reale in Croazia e Dalmazia.
Frater Cono (Cuno): Il primo vero maestro della provincia ungherese alla fine del XII secolo.
Frater Hermanno (Ermanno): Menzionato nei decreti di re Andrea II di Ungheria nel 1226.
Frater Tommaso (Thomas): Maestro attivo nel 1221, coinvolto nelle note dispute territoriali con i monasteri locali.

