“Velluto” Vince ad Asti il Palio 2026

Dino Pes “Velluto”

Dino Pes “Velluto” dopo quattordici anni porta alla vittoria la Contrada di San Martino San Rocco (che lo aveva fatto debuttare tanti anni fa) montando Excalibur,  nella 751esima edizione del Palio di Asti. Senza Tittia, secondo le voci in città, non vi erano più grandi favoriti. Una corsa in cui le accoppiate, sulla carta favorite, non hanno rispettato i pronostici. Come al solito Velluto ha corso con astuzia, le Contrade che lo precedevano si sono danneggiate  a vicenda  e lui ha colto il momento giusto per passarli alla fine.

Dino aveva vinto la prima volta nel 2019 con Cattedrale, questa Contrada era la bellezza di quarantatre anni che non vinceva, bellissima vittoria e grande soddisfazione. Un popolo che non ha dimenticato andando a salutarlo dopo il Palio. Questa è la seconda giovinezza di Dino che colpisce ancora, l’agguato di Velluto, Volano i frustini. Ma in agguato, c’è il guanto di Velluto. All’improvviso spunta il biancoverde di San Martino-San Rocco, e Dino Pes, su cavallo Excalibur, beffa Gingillo, scivolato addirittura in sesta posizione. Secondo San Pietro, terzo Tanaro, con cavalli scossi. La festa arriva quasi al tramonto: ad allungare i tempi è stata una lunghissima prima batteria, con ben 8 false partenze. E il mossiere, Andrea Calamassi, che ha fatto fatica a contenere i tatticismi. Polemiche, mugugni e recriminazioni. Anche questo è il Palio. Alla partenza sembrava tutto facile per Giuseppe Zedde detto Gingillo, per San Lazzaro. Poi, al secondo passaggio alla curva del cavallone, lo insidiano San Pietro, con Carlo Sanna detto Brigante; e, in biancoblù, l’altro grande favorito, l’astigiano Federico Arri detto Ares, per Tanaro. Gingillo si difende con le unghie e con i denti, Brigante cade. Ora è un duello all’arma bianca tra Gingillo e Ares, i due grandi favoriti, non avevano considerato Velluto che si è mantenuto il più possibile al “coperto” per poi dare la “zampata” definitiva e portare i colori bianco/verde alla vittoria.

Please follow and like us:
Pin Share

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *