I processi Templari in Galles
I processi ai Cavalieri Templari in Galles si svolsero tra il 1308 e il 1311, all’interno del più ampio contesto del processo ai Templari nelle Isole Britanniche e nell’intera cristianità. A differenza di quanto accaduto nella Francia di Filippo il Bello, le procedure nei territori sotto la corona inglese (incluso il Galles) si distinsero per una sostanziale assenza di condanne al rogo e per un uso molto limitato della tortura. Ecco una panoramica dettagliata di come si svilupparono i fatti in Galles.
1. Il contesto e gli arresti (1308)
In seguito alle pressioni di Papa Clemente V e all’invio della bolla papale Pastoralis praeeminentiae, il re d’Inghilterra Edoardo II ordinò l’arresto dei Templari nei suoi domini. L’ordine esecutivo scattò il 20 dicembre 1307, e gli arresti effettivi in Galles e Inghilterra avvennero nel gennaio 1308. Rispetto alla Francia, l’azione non ebbe lo stesso carattere violento o improvviso. Molti Templari locali ebbero il tempo di fuggire o nascondersi prima dell’arrivo degli ufficiali reali.
2. Le proprietà e la presenza templare in Galles
Il Galles non ospitava grandi centri di potere dell’ordine. La presenza templare era modesta e concentrata soprattutto nel sud e nelle zone di confine (le Marche Gallesi): lebech e Templeton: nel Pembrokeshire, l’insediamento di Villa Templi (oggi Templeton) era legato all’ordine, anche se la vicina e potente precettoria di Slebech era principalmente in mano ai Cavalieri Ospitalieri.

Garway la Roccaforte Templare
Garway: situata subito oltre l’attuale confine gallese (nell’Herefordshire), era la principale precettoria della regione ed esercitava una forte influenza sulle terre gallesi circostanti.
La penisola di Gower: Chiese come St Madoc a Llanmadoc o St Mary a Rhossili presentavano legami o proprietà amministrate dagli ordini monastico-cavallereschi.
Al momento degli arresti, gli ufficiali del Re confiscarono i beni e i registri per verificare le rendite da trasferire alla corona durante le indagini.
3. Lo svolgimento delle indagini e i processi
I Templari arrestati in Galles e nell’ovest dell’Inghilterra non vennero processati sul posto, ma furono trasferiti a Londra per essere interrogati davanti a tribunali ecclesiastici appositamente costituiti.
Nessun rogo: In conformità con la legge comune inglese (Common Law), l’uso della tortura era inizialmente proibito. Di conseguenza, gli accusati gallesi e inglesi negarono fermamente ogni accusa di eresia, sodomia o idolatria (come l’adorazione del Baphomet).
Le pressioni papali e la tortura: Insoddisfatto della mancanza di confessioni, il Papa inviò degli inquisitori francesi. Nel 1310, Edoardo II cedette parzialmente alle pressioni ecclesiastiche, permettendo un uso limitato della tortura. Nelle Isole Britanniche, tuttavia, solo tre Templari (nessuno dei quali di spicco in Galles) confessarono pratiche eretiche sotto tortura.
Le testimonianze esterne: Gli inquisitori cercarono di raccogliere prove chiamando a testimoniare persone esterne all’ordine. Emersero racconti popolari su rituali segreti notturni e pettegolezzi, ma nessuna prova tangibile.
4. La risoluzione e il destino dei Templari gallesi
Il processo si concluse formalmente nel 1311. I Templari scelsero una linea di difesa pragmatica: decisero di non difendere l’ordine dalle accuse di eresia, ma chiesero formalmente il perdono della Chiesa per qualsiasi errore commesso individualmente, professando la propria fede cattolica. Nel 1312, con la bolla papale Vox in Excelso, Clemente V soppresse ufficialmente l’ordine. I Templari gallesi non furono giustiziati. Furono per lo più inviati a scontare la loro penitenza in vari monasteri della regione (spesso benedettini o cistercensi), ricevendo una pensione per il loro sostentamento tratta dalle rendite delle loro ex proprietà. In base alla successiva bolla Ad Providam, la maggior parte delle terre gallesi precedentemente controllate dai Templari passò sotto la gestione dei Cavalieri Ospitalieri (l’Ordine di San Giovanni).
Il nome dei Templari in Galles
In gallese, l’ordine dei Cavalieri Templari è conosciuto come Marchogion y Deml (letteralmente “Cavalieri del Tempio”). Le loro sedi erano identificate con il termine Preceptory (in inglese) o come Llys / Melin (corti o mulini) legati all’ordine. La toponomastica locale conserva ancora oggi questa eredità: il villaggio di Templeton nel Pembrokeshire, ad esempio, era registrato nei rotoli medievali come Villa Templi.

Saint Michael’s in Garway a Knights Templar
La Precettoria di Garway: Storia e Segreti
Sebbene oggi si trovi amministrativamente appena oltre il confine, nell’Herefordshire (Inghilterra), la precettoria di Garway era storicamente radicata nel territorio gallese dell’Archenfield, una regione cuscinetto di lingua gallese. Fu la più potente precettoria dei territori di confine (le Marche Gallesi). La Fondazione (1187): Il re Enrico II d’Inghilterra donò ai Templari circa 2000 acri di terra a Garway. La posizione non era casuale: la corona voleva un ordine militare d’élite stanziato vicino ai ribelli confini gallesi. La Struttura Idraulica e Agricola: Garway divenne un hub economico fondamentale, dotato di mulini, peschiere alimentate dalle sorgenti locali e una monumentale colombaia (Garway Dovecote) ancora visibile, usata per l’allevamento intensivo. Fungeva anche da centro di riabilitazione per i cavalieri anziani o feriti di ritorno dalle Crociate. La Chiesa di San Michele (St. Michael’s): Gli scavi degli anni ’20 hanno confermato che i Templari vi costruirono una chiesa a pianta circolare, sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La torre difensiva del XII secolo, massiccia e staccata dal corpo centrale, serviva come vero e proprio avamposto militare contro le incursioni. Sui muri esterni e interni sopravvivono incisioni misteriose: croci patenti, la croce di Malta, pesci e una svastica giovannita. La Fine (1308): Al momento dell’arresto dei Templari, a Garway risiedevano solo due confratelli: il cavaliere Philip of Meux e William of Pocklington. Come gran parte delle proprietà templari nella zona, la gestione passò successivamente ai Cavalieri Ospitalieri.,
Differenze nei processi: Galles, Scozia e Irlanda
Sebbene tutti questi territori fossero legati alle direttive di re Edoardo II d’Inghilterra (che agiva su forte pressione di Papa Clemente V), l’applicazione dei processi geopolitici presentò differenze marcate per via dei diversi contesti locali:
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Criterio
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Galles
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Scozia
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Irlanda
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Presenza Templare
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Modesta e rurale, legata alla protezione delle Marche Gallesi e all’agricoltura.
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Ridotta ma molto ricca (es. la sede di Balantrodoch, oggi Temple).
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Piuttosto estesa, focalizzata su grandi latifondi e amministrazione coloniale.
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Sede del Processo
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Gli arrestati furono trasferiti e giudicati a Londra.
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Giudicati a Edimburgo (Holyrood Abbey).
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Giudicati a Dublino (Cattedrale di San Patrizio).
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Uso della Tortura
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Quasi assente, applicata limitatamente a Londra solo in rari casi sotto inquisitori francesi.
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Nessuna tortura. Il paese era nel caos della prima guerra d’indipendenza contro gli inglesi.
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Molto blanda. I frati locali testimoniarono per antipatia, ma senza violenze.
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Esito delle Sentenze
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Nessuna condanna a morte. Confisca dei beni e assoluzione post-penitenza in monasteri.
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Sostanziale assoluzione. Solo due Templari si presentarono; gli altri fuggirono o si unirono alle forze locali.
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Assoluzione generale dietro pubblica penitenza e concessione di pensioni statali.
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Evoluzione nel Mito
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La storia rimase prettamente burocratica e legata al passaggio dei beni agli Ospitalieri.
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Diventò terreno fertile per le leggende di sopravvivenza (es. legami con Robert Bruce, la battaglia di Bannockburn e Rosslyn Chapel).
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Rimase una questione puramente amministrativa; i beni vennero assorbiti dagli Ospitalieri senza lasciare miti cavallereschi.
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La Chiesa di San Michele a Garway (St Michael’s Church) è considerata uno scrigno di archeologia sacra. Le pareti, sia interne che esterne, ospitano una fitta concentrazione di graffiti medievali, simboli protettivi e glifi esoterici incisi dai Templari e, successivamente, dai Cavalieri Ospitalieri. I dettagli sui simboli più enigmatici e significativi custoditi nella chiesa rivelano una profonda stratificazione spirituale:
1. Il Gammadion (La “Svastica” Templare)
Sulla parete esterna sud della cappella si trova una svastica incisa nella pietra con rotazione in senso orario (sunwise).
Il significato originale: lungi dalle tragiche distorsioni del XX secolo, nel Medioevo questo antico simbolo sanscrito era noto come Croce Gammadion (poiché formata da quattro lettere greche gamma “Γ” unite) o crux gammata.
I Templari, grazie ai loro costanti contatti con le culture mediorientali e asiatiche durante le Crociate, assimilarono questo simbolo utilizzandolo come emblema di rigenerazione, fuoco sacro, movimento del sole e fortuna.
2. Il “Green Man” Cornuto
Sul capitello del pilastro sinistro dello splendido arco trionfale della chiesa (chancel arch) è scolpito un Green Man (Uomo Verde). A differenza delle classiche raffigurazioni medievali in cui il volto sputa semplicemente foglie, l’Uomo Verde di Garway presenta delle corna ben visibili che gli incorniciano la testa. Gli esoteristi vi vedono un sincretismo con antiche divinità celtiche della fertilità e della foresta (come Cernunnos), mentre per i Templari rappresentava il ciclo di morte e rinascita della natura, riletto in chiave cristiana. Durante i processi di Londra, iconografie insolite come questa alimentarono l’accusa infamante (e mai provata) di adorare idoli cornuti o il Baphomet.
3. La Trilogia Ermetica della Piscina liturgica
All’interno della cappella sud si trova una piscina (la nicchia in pietra usata dai sacerdoti per lavare i vasi sacri) che reca sulla modanatura tre incisioni rudimentali disposte da sinistra a destra.
Un pesce: antico simbolo paleocristiano dell’Ichtys (Gesù Cristo), ma anche simbolo legato alla conoscenza nascosta.
Un calice alato: una coppa da cui sembrano dipartirsi delle ali o dei supporti stilizzati, che molti ricercatori associano direttamente all’immaginario del Santo Graal.
Un serpente: animale simbolo di dualità, associato sia alla tentazione terrena sia alla prudenza, alla guarigione e alla conoscenza occulta.
4. La Mano di Dio e l’Agnus Dei
La Dextra Dei (Mano di Dio): sulla parete nord della navata si trovano ben due incisioni che raffigurano la mano divina che emerge dalle nuvole in segno di benedizione e protezione spirituale contro le forze maligne esterne.
L’Agnus Dei (Agnello di Pasqua): sopra la finestra occidentale della cappella sud spicca l’Agnello che sorregge la bandiera crociata, uno dei sigilli e simboli più celebri e ortodossi dell’ordine templare.
5. Il Mistero del Fonte Battesimale e la simbologia massonica
Il fonte battesimale della chiesa è oggetto di accesi dibattiti esoterici. Presenta una serie di intagli geometrici, tra cui spicca la rappresentazione del Serpente di Bronzo sulla Croce (Brazen Serpent). Si ritiene che questo elemento sia stato installato o modificato in secoli successivi da confraternite di stampo massonico locali. Per la tradizione esoterica, il serpente attorcigliato alla croce (ispirato all’episodio biblico di Mosè nel deserto) rappresenta la transmutazione spirituale, la salvezza e la transizione dalla conoscenza profana a quella iniziatica.
6. Architettura come geometria sacra
Il simbolo esoterico più imponente è l’architettura stessa. Sebbene gli Ospitalieri abbiano in gran parte demolito la navata originale per sostituirla con una pianta rettangolare tradizionale, gli scavi archeologici sul lato nord hanno messo in luce le fondamenta perfettamente circolari del primo tempio. Questa pianta a rotonda, tipica delle chiese templari, non aveva solo scopi difensivi, ma racchiudeva la geometria sacra del cerchio: il cielo, l’infinito e la perfezione divina discesa sulla Terra.
I Templari attivi in Galles e nelle Marche Gallesi (l’area di confine) dipendevano direttamente e interamente da Londra. Dal punto di vista amministrativo e giudiziario, la capitale inglese era il cuore pulsante dell’ordine nell’isola.
La dipendenza da Londra
Tutti i possedimenti gallesi facevano capo alla Provincia d’Inghilterra dei Cavalieri Templari.
Il centro di comando: la sede centrale dell’ordine per l’intera Britannia era la New Temple Church a Londra. Da qui il Gran Maestro d’Inghilterra gestiva le nomine dei precettori e riscuoteva le rendite finanziarie delle tenute agricole gallesi.
La gestione dei processi: quando nel 1308 scattò l’ordine di arresto di Edoardo II, i Templari stanziati in Galles non vennero processati localmente. Furono prelevati dalle loro precettorie e trasferiti sotto scorta a Londra, dove vennero imprigionati nella Torre di Londra e interrogati dai tribunali ecclesiastici della capitale.
I nomi dei Templari in Galles
I registri dei processi medievali conservati presso i National Archives britannici rivelano i nomi degli ultimi Templari che gestivano o che erano legati alle precettorie della regione gallese.
I nomi storici documentati durante i processi (1308-1311) includono:
Philip de Meux (o de Mues): era un cavaliere e l’ultimo Comandante (Precettore) di Garway. Fu arrestato nel gennaio 1308 e trasferito a Londra. Resistette a lungo agli interrogatori e infine abiurò formalmente ogni eresia il 9 luglio 1311 per ottenere la libertà.
William of Pocklington (William de Pokelington): fratello servente stanziato a Garway insieme a Philip de Meux. Dopo il processo a Londra, fu inviato a scontare la sua penitenza nel priorato di St Andrews a Northampton.
John of Stoke: un influente sacerdote templare strettamente legato a Garway. Durante il processo a Londra testimoniò un dettaglio storico fondamentale: dichiarò che l’ultimo Gran Maestro generale dell’Ordine, Jacques de Molay, aveva visitato personalmente la precettoria di Garway alla fine del XIII secolo per celebrarvi l’ammissione di nuovi cavalieri nella notte di San Giovanni.
William de Hereford: fratello dell’ordine che dichiarò agli inquisitori di essere stato ammesso ufficialmente all’interno dei Templari proprio a Garway, circa dieci anni prima dell’inizio dei processi.
Thomas of Toulouse: cavaliere e comandante della vicina precettoria di Upleadon (un altro feudo templare di confine strettamente connesso alle terre del Galles meridionale), arrestato insieme al suo attendente, Thomas the Chamberlain.
Come si può notare dai cognomi (prevalentemente anglo-normanni), i vertici dell’ordine in Galles non erano di origine gallese autoctona, ma facevano parte dell’aristocrazia militare legata alla corona d’Inghilterra.
Il viaggio di Jacques de Molay nei territori britannici e la sua storica visita alla precettoria di Garway rappresentano uno dei capitoli più affascinanti e documentati della fase finale dell’ordine prima dei processi. Questo evento non è frutto di leggende successive, ma emerge direttamente dagli atti ufficiali del processo tenutosi a Londra tra il 1309 e il 1311. Fu il sacerdote templare John of Stoke a dichiarare sotto giuramento agli inquisitori di essere stato testimone oculare della presenza del Gran Maestro a Garway.
Il contesto politico: il tour europeo (1293-1294)
Eletto Gran Maestro in Oriente alla fine del 1292 (dopo la drammatica caduta di San Giovanni d’Acri), Jacques de Molay comprese che per riorganizzare le forze e pianificare una nuova Crociata era necessario un viaggio diplomatico e ispettivo nelle principali province occidentali.
Tra il 1293 e il 1296, de Molay visitò la Corona d’Aragona, la Francia, l’Inghilterra e i territori di confine. Lo scopo era duplice:
Assicurarsi l’appoggio dei monarchi europei (tra cui Edoardo I d’Inghilterra).
Verificare di persona lo stato delle finanze e l’efficienza delle precettorie locali, destinate a inviare denaro, armi e cavalli verso la base templare a Cipro.
L’arrivo a Garway: la Notte di San Giovanni (1294)
Il viaggio nel Regno d’Inghilterra portò il Gran Maestro a spingersi fino alle Marche Gallesi, l’area di confine occidentale. La visita a Garway avvenne in un momento fortemente simbolico per l’ordine: la festa di San Giovanni Battista, il 24 giugno 1294.
L’iniziazione dei nuovi cavalieri: secondo le deposizioni processuali, de Molay utilizzò la maestosa cornice di Garway per presiedere a un capitolo solenne dell’ordine e per celebrare l’iniziazione e l’ammissione di nuovi membri. Tra i testimoni e i presenti figurava con ogni probabilità anche William de La More, il Maestro provinciale d’Inghilterra.
L’importanza strategica del sito: il fatto che il Gran Maestro in persona abbia deciso di celebrare una festività così cruciale a Garway (e non solo nella prestigiosa Temple Church di Londra) dimostra l’alto valore economico e strategico che la precettoria confinante con il Galles rivestiva per i vertici dell’ordine. Era un centro agricolo e di allevamento di cavalli di primissimo livello.
Da Garway a Londra: Gli incontri con la Corona
Dopo la tappa a Garway, Jacques de Molay si diresse verso la sede centrale di Londra.Nella capitale inglese, il Gran Maestro si stabilì presso la New Temple Church, dove si occupò di riorganizzare i flussi finanziari diretti in Terrasanta. Nel corso della sua permanenza, ottenne importanti udienze con re Edoardo I. Il sovrano inglese concesse ai Templari speciali esenzioni fiscali e il diritto di esportare liberamente risorse e fondi verso il Mediterraneo orientale, confermando la temporanea fiducia della corona britannica verso l’ordine (fiducia che sarebbe crollata solo anni dopo sotto il successore Edoardo II).
Il valore della visita durante i processi
Quando nel 1307 scattarono gli arresti, gli inquisitori cercarono ossessivamente di dimostrare che i rituali d’iniziazione presieduti dai massimi vertici fossero corrotti da pratiche eretiche, blasfeme o esoteriche. La testimonianza di John of Stoke sul capitolo di Garway presieduto da de Molay fu usata dall’accusa per cercare di legare le precettorie rurali gallesi e inglesi ai presunti “segreti” e alle colpe del Gran Maestro, sebbene i cavalieri locali abbiano sempre difeso la totale ortodossia delle cerimonie avvenute in quella notte del 1294.

