ALCUNE BREVI “LEGGENDE” TEMPLARI
Leggènda dal latino medioevale legenda, plurale del gerundivo latino Legendus “da leggersi”.Racconto tradizionale
dove tiene luogo di verità storica la particolare opinione o credenza, evento storico deformato dalla fantasia popolare,
con la presenza sempre di un fondo di verità. Nelle religioni , è una narrazione di natura “mitologica”, spesso ispirata
dalla pietà popolare.
LA LEGGENDA DI GAVARNIE

CHIESA TEMPLARE FORTIFICATA DI LUZ SAINT SAVEUR
Nella Chiesa di Gavarnie, paese alle falde dei Pirenei, furono sepolti nove Cavalieri della Sacra Milizia del Tempio. I loro resti vennero racchiusi in altrettanti nove sarcofagi ornati, come era spesso consuetudine dell’epoca, di statue mortuarie. Ebbene, le leggende locali affermano che il
giorno 18 marzo di ogni anno, nella ricorrenza della morte di Jacques de Molay, un’ombra bianca s’introduca furtivamente nella cripta, domandando a gran voce : “Fratelli, chi difenderà il Santo Sepolcro?”. Alla domanda, le statue, o meglio i crani, dei Cavalieri della Sacra Milizia del Tempio si animano, prendono vita, e in coro rispondono: “Nessuno. Il Tempio è stato distrutto!”. La Chiesa Templare fortificata di Luz Saint Saveur, piccolo paesino vicino a Gavarnie, nei Pirenei,dove si trovano sculture dalle strane forme. In spagnolo Luz significa “luce” e questo paesino èveramente colmo di luce.
LA LEGGENDA DI EILEEN DONAN CASTLE IN SCOZIA

CASTELLO DI EILEAN DONAN
Questo castello costruito nella prima metà del XIII secolo, anche se taluni lo ritengono sorto sui resti di qualcosa di ancora più antico, nel particolare paesaggio scozzese, rappresentato da vari castelli che si trovano in punti strategici, si pianificò l’ipotesi massonica della sopravvivenza della Sacra Milizia del Tempio dopo la soppressione ufficiale. Qui infatti si sarebbero concentrati alcuni cavalieri sfuggiti alla persecuzione, trovando protezione presso la Loggia di Kilvinning, che affratellava i costruttori delle cattedrali gotiche locali. Questi Cavalieri Templari avrebbero combattuto in modo esemplare, come era loro costume, al fianco del re di Scozia Roberto Bruce contro Edoardo II d’Inghilterra nella battaglia di Bannockburn (1314), ottenendo come ricompensa di assumere il supremo controllo della suddetta Loggia di Kilvinning. Circa tre secoli e mezzo dopo sul corpo di un visconte scozzese, morto nella battaglia di Kiliekranke (1689) contro Guglielmo d’Orange, sarebbe stata trovata una Gran Croce della Sacra Milizia del Tempio di fattura risalente al 1307, a prova del fatto che questo Ordine e i suoi cavalieri non avevano mai cessato di operare e rappresentavano la continuità dello stesso.
LA LEGGENDA DEL CASTELLO DI GIORS IN FRANCIA

CASTELLO DI GIORS
I resti del Castello di Giors in Francia, nella valle dell’Epte, hanno acquistato grande notorietà dopo che l’esoterista Gérard de Sède, nel 1962, ha pubblicato “I Templari tra noi”, sostenendo che sarebbe nascosto in questo castello il tesoro dei Templari, se non lo stesso Graal, ma che per un misterioso complotto le autorità hanno sempre vietato di svolgervi scavi o fare ricerche.
LA LEGGENDA DEL GRAAL NEL MONASTERO DI MONTSALVAT
Quello del Graal è sicuramente il simbolo più “reale” e concreto della spiritualità medievale, che individuava come guardiani o custodi dello stesso i Templari. Il complesso monastico di Montserrat (o Monsagrat, il Montsalvat del Medioevo), situato in un luogo impervio dei Pirenei, secondo la leggenda vi sarebbe stata custodita la reliquia del Graal, protetta e difesa a costo della vita dai Cavalieri della Sacra Milizia del Tempio votati a questo compito. Il Monastero infatti custodisce la leggendaria Moreneta, la Madonna nera. La leggenda racconta che è stata costruita da San Luca a Gerusalemme, poi affidata a San Pietro che la portò fino a Barcellona, per poi nasconderla nella Santa Cova tra le montagne quando i musulmani invasero la catalogna. Sembra che qui si sia nascosto anche il Sacro Graal. Titurel infatti, il primo re del Graal, mise in salvo il prezioso oggetto nel castello di Montsalvat, mentre anni dopo Wagner dice al suo Parsifal che il Graal si trova tra le montagne a nord della Spagna
LA LEGGENDA DEL TESORO DEI TEMPLARI A RENNES-LE-CHATEAU

RENNES LE CHATEAU
L’intreccio del mistero di questo luogo inizia con la figura di un parroco, Francois Bérenger Saunière, e nella sua piccola Chiesa. Si racconta di un favoloso tesoro, forse appartenuto ai Templari, l’unica cosa certa è che nell’ultima decade del XIX secolo, un povero prete di un villaggio sperduto nel sud della Francia all’improvviso incominciò a spendere ingenti somme di denaro. Si narra che durante i lavori di restauro avrebbe trovato delle pergamene risalenti al XIII secolo. Inoltre il sopracitato prete compiendo ulteriori indagini all’interno della Chiesa e nei
dintorni, sembra abbia poi fatto altre importanti e misteriose scoperte. Nel 1968 Gérard de Sède, portò alla ribalta della cronaca questa storia pubblicando “Il Tesoro Maledetto”: il sacerdote aveva decifrato le pergamene portando alla luce un tesoro appartenuto ai Cavalieri Templari e proveniente dal Tempio di Gerusalemme, attingendo al quale avrebbe cambiato la propria fede e la propria esistenza. La cosa particolare di questo luogo è il divieto di qualsiasi tipo di scavo.
NOSTRADAMUS E LA LEGGENDA DELLE CENTURIE TEMPLARI
Nostradamus (1503 – 1566) con il fascino delle sue Centurie, mai venuto meno, si è “rivelato” anche presso il grande pubblico quando lo si è collegato ai Templari. In questo modo si è voluto sostenere che le profezie di Nostradamus contengono riferimenti alla caduta della Sacra Milizia del Tempio, alla sparizione del tesoro dei Templari la notte precedente all’arresto degli stessi da parte delle guardie del re di Francia Filippo il Bello, al pericolo, per non dire minaccia che incombe sulla testa di chi dovesse trovarlo e non esserne degno e alla ricostituzione segreta dell’Ordine dei Monaci – Cavalieri, ma soprattutto che l’autore Nostradamus, il cui nome deriva da Notre-Dame, era solo un esecutore in quanto l’autore sarebbe stato un Templare.
LA LEGGENDA DI GIOVANNA D’ARCO TEMPLARE AL FEMMINILE
Certamente Giovanna d’Arco (Jeanne d’Arc/Jehanne Darc nata 6 gennaio 1412 – morta al rogo 30 maggio 1431 a soli 19 anni) non è stata la prima donna Templare; dobbiamo ricordare le famose Sorores Templi, lei però fu un personaggio di primo piano nella storia di Francia. Contadina lorenese si sentì chiamata da Lui a liberare la sua terra, ma dopo molteplici vittorie sui campi di battaglia fu catturata e per denaro ceduta agli inglesi i quali la processarono con le stesse accuse rivolte ai Templari e messa al rogo. Anche per questo motivo fu avvicinata e intrecciata alle vicende dei Templari. La leggenda parla di Giovanna addestrata alle armi dal suo scudiero Jean D’Aulon, Cavaliere della Sacra Milizia del Tempio, legato alla sopravvivenza segreta dell’Ordine.
Nell’incontro avuto con il futuro Carlo VII di Francia, a Chinon dove i Templari erano stati tenuti prigionieri da Filippo il Bello, la pulzella avrebbe svelato all’erede al trono di Francia la sua appartenenza ai bianchi cavalieri dalla Croce vermiglia, e si sarebbe messa a sua disposizione in difesa dei confini della sua terra perché egli non era un discendente di Filippo il Bello.
LA LEGGENDA DEI TEMPLARI DI LA ROCHELLE

LA ROCHELLE
Per la Sacra Milizia del Tempio, presente in Europa, la preoccupazione più importante era quella di assicurare ed inviare in Terra Santa, ai loro confratelli, i rifornimenti di ogni tipo. Sappiamo che a volte ricorrevano ai servizi delle Repubbliche Marinare Italiane, ma soprattutto la loro organizzazione prevedeva che i carichi da inviare fossero portati in Puglia e imbarcati su navi che prendevano il mare dal porto di Brindisi. Naturalmente l’Ordine aveva il controllo anche di altri porti in Europa. Risulta invece difficile capire il perché dell’improvviso e grande impulso, assunto in breve tempo, dal porto atlantico di La Rochelle, difeso da mura che ne facevano una vera e propria roccaforte, e nell’entroterra una fitta rete di commende che consentiva ai Templari il controllo assoluto delle strade che vi confluivano. La Rochelle sarebbe stato il luogo da cui una misteriosa flotta Templare partiva per il continente americano per poi fare ritorno con le stive piene di argento. Tutto ciò spiegherebbe, dopo che i Templari ne assunsero il controllo, l’improvvisa e rapida crescita di questo piccolo villaggio di pescatori, ed inoltre i motivi della rapida diffusione della moneta d’argento in Francia. Alcuni scrittori e storici come Louis Charpentier, Jacques De Mahieu e prima ancora Jan de La Varende (sostenitori di questa tesi), nonostante non vi siano vere e proprie prove, non la ritengono una leggenda, ma realtà. Interessante è Newport, porto statunitense del Rhode Island, Nuova Scozia, dove si trova la famosa torre a base ottagonale che da secoli fa da guardia alla città, formata da otto grandi archi sovrastati da due ordini di pietre e di feritoie. Dopo secoli di assoluta indifferenza nei confronti di questo monumento storico, che era ritenuto la parte sopravvissuta di un antico mulino norvegese, le ultime ricerche svolte hanno espresso delle verità diverse: si identificherebbe come torre di sosta costruita dai Templari.
LA LEGGENDA DELLE CHIESE TEMPLARI

SAN BRUZIO
Fra le tante leggende, relative alle Chiese o Magioni della Sacra Milizia del Tempio, vi è una particolarmente interessante, vale a dire la costruzione di questi edifici sacri in zone o luoghi anticamente popolate dagli Etruschi, comprese le necropoli. Una di queste chiese si trova in
Toscana, per la precisione nel grossetano a Magliano in Toscana. Si tratta dell’antica San Bruzio risalente al secolo X – XI, situata proprio al centro della necropoli Etrusca di Heba

