Processi templari in Scozia
I Cavalieri Templari in Scozia uniscono una storia di reale presenza medievale a potenti leggende nate dopo la soppressione dell’ordine nel XIV secolo.
Era l’anno 1128, quando l’ordine arrivò in Scozia durante il regno di David I, ottenendo terre, beni e un ruolo di rilievo come consiglieri reali e guardiani della morale. I sovrani scozzesi si affidarono spesso a loro; ad esempio, William I scelse un Templare come proprio elemosiniere reale. A differenza di Francia o Inghilterra, in Scozia la presenza Templare fu numericamente ridotta ma molto influente dal punto di vista politico. Leggende e misteri parlano della fuga del 1314: secondo la tradizione popolare, dopo la condanna al rogo del Gran Maestro Jacques de Molay, molti Templari fuggirono in Scozia (all’epoca indipendente dal Papa) per trovare rifugio sotto la protezione di Robert the Bruce.
La Cappella di Rosslyn. Situata vicino a Edimburgo e fondata nel XV secolo dalla famiglia Sinclair, è legata a doppio filo al mito Templare, sebbene sia stata costruita oltre un secolo dopo la fine dell’ordine. I miti collegano i Templari rifugiati in Scozia alla nascita della Massoneria scozzese, sostenendo che i rituali e i simboli derivino direttamente dai vecchi cavalieri del Tempio, forse avrebbero voluto. I processi ai Cavalieri Templari a Edimburgo si tennero tra il dicembre 1309 e i primi mesi del 1310 presso l’Abbazia di Holyrood. Rappresentano uno dei capitoli storici più affascinanti e documentati della Scozia medievale, offrendo una realtà molto diversa rispetto ai drammatici e violenti roghi avvenuti in Francia. L’evento è registrato ufficialmente nel documento d’epoca Processus factus contra Templarios in Scotia. Il Contesto Politico e Religioso nel 1307, “vedeva” il re di Francia Filippo il Bello ordinare l’arresto dei Templari. Sotto la pressione del re, Papa Clemente V emanò la bolla Pastoralis Praeminentia, imponendo a tutti i sovrani cristiani l’arresto dei cavalieri e la confisca dei loro beni. All’epoca la Scozia era nel pieno delle Guerre d’Indipendenza contro l’Inghilterra. Il re scozzese Robert the Bruce era stato scomunicato dal Papa, motivo per cui la macchina inquisitoria papale faticò a entrare in azione. Tuttavia, poiché il sud della Scozia era temporaneamente occupato dalle truppe inglesi di Edoardo II, i tribunali ecclesiastici riuscirono infine a insediarsi a Edimburgo. A presiedere il tribunale di Edimburgo furono nominati William Lamberton (Vescovo di St Andrews, la figura ecclesiastica più potente di Scozia e, soprattutto, il braccio destro politico di Robert the Bruce) e il chierico papale John of Solerius (Giovanni di Solerio un chierico papale canonico di Tarbes, inviato in gran Bretagna come collettore delle decime papali, rappresentava la linea ufficiale di Roma). Il ruolo dei giudici nel processo di Edimburgo del 1309, fu fortemente condizionato dal delicatissimo equilibrio politico delle Guerre d’Indipendenza scozzesi. I due inquisitori principali nominati dal Papa si trovarono in una posizione di palese conflitto di interessi, muovendosi tra il dovere religioso verso Roma e la fedeltà alla causa scozzese. A differenza della Francia, dove centinaia di Templari vennero imprigionati e torturati, a Edimburgo l’intero processo si concentrò su solo due cavalieri Templari rimasti in Scozia a difendere l’ordine:

Antica Chiesa del villaggio di Temple, originariamente Balantrodach
1. Walter de Clifton (precettore della sede Templare scozzese di Balantradoch)
2. William de Middleton
Tutti gli altri membri dell’ordine erano già fuggiti, si erano nascosti tra la popolazione locale o si erano uniti alla causa indipendentista scozzese. Le Testimonianze e il Ruolo dei Sinclair. Durante le udienze vennero convocati circa 40 testimoni, tra cui abati, frati francescani, domenicani e diversi nobili laici. La stragrande maggioranza dei testimoni ecclesiastici (come l’abate di Dunfermline) dichiarò di non aver mai riscontrato eresie o comportamenti blasfemi tra i Templari, lodando invece la loro carità e i loro costumi. I sospetti si limitavano a pettegolezzi di seconda mano sulla natura “segreta” dei loro capitoli. La testimonianza dei Sinclair lascia increduli sembra impossibile, considerati sempre vicinissimi ai Templari, e invece questo è un dettaglio storico rilevante riguardante la famiglia St. Clair (in seguito Sinclair). Sir William St. Clair testimoniò contro i Templari, affermando che se l’ordine fosse stato innocente non avrebbe avuto bisogno di nascondere le proprie cerimonie dietro porte sbarrate. Questo fatto smentisce parzialmente le leggende moderne che vorrebbero i Sinclair come storici protettori dei Templari fin dal primo momento. Il mito Sinclair/Templari fu alimentato secoli dopo per dare prestigio alla famiglia. In Scozia non venne usata la tortura e nessun Templare fu condannato al rogo. Poiché non vennero trovate prove concrete di eresia, i due cavalieri non subirono violenze. Nel 1312, quando il Papa sciolse ufficialmente l’ordine con il Concilio di Vienne, i beni dei Templari in Scozia vennero formalmente trasferiti all’ordine dei Cavalieri Ospitalieri, e i membri scampati dovettero semplicemente rinnegare le accuse e integrarsi in altri ordini religiosi o nella vita laica. Sì, storicamente è confermato, nel processo scozzese del 1309 a Edimburgo comparvero fisicamente davanti agli inquisitori soltanto due cavalieri Templari. Il verbale originale dell’epoca, il Processus factus contra Templarios in Scotia, nomina esplicitamente solo Walter de Clifton e William de Middleton. Curiosamente, entrambi non erano scozzesi ma inglesi di nascita. I motivi per cui il numero fu così esiguo offrono uno spaccato della situazione geopolitica del tempo: come dichiarò lo stesso Walter de Clifton durante il processo, non appena in Scozia si diffuse la notizia degli arresti di massa avvenuti in Francia (1307), il Precettore generale scozzese, John de Hueflete, insieme a quasi tutti gli altri confratelli, gettò l’abito monastico e fuggì. Alcuni cercarono rifugio nei monasteri dell’ordine Cistercense vicino ai confini, altri si dispersero tra la popolazione, ed altri ancora continuarono per la propria strada non rinunciando al proprio credo. Il processo, come già detto, poté celebrarsi a Edimburgo (Holyrood) solo perché quella specifica area del sud era momentaneamente controllata dalle truppe dell’inglese Edoardo II, che sosteneva l’inquisizione papale. La Scozia non era la Francia o l’Inghilterra; le proprietà Templari erano molte, ma i cavalieri effettivi stanziati stabilmente nelle precettorie scozzesi (come Balantradoch) erano storicamente pochissimi, spesso non più di una manciata, coadiuvati da decine di servitori, amministratori e contadini laici (i quali non erano cavalieri e non vennero processati come tali).
I tartan scozzesi dedicati ai Templari non risalgono al Medioevo (assolutamente no, la Regola non avrebbe mai permesso a nessun Templare di vestire abiti non previsti nella stessa), ma sono tessuti moderni ufficialmente registrati presso lo Scottish Register of Tartans. Vengono utilizzati principalmente da ordini cavallereschi contemporanei, organizzazioni massoniche e appassionati di rievocazioni storiche. Esistono diversi filati approvati, ognuno con una precisa simbologia cromatica e una specifica storia di design.
I Principali Tartan Templari Ufficiali
1. Scottish Knights Templar International
Disegnato originariamente nel 1978 dal Capitano T.S. Davidson, questo modello è stato formalmente ratificato dal Gran Conclave dei Militi Scotia S.M.O.T.J. a Perth nel 1998. È uno dei disegni più famosi e distribuiti a livello globale.
Colori: base blu scuro, nero e bianco, con sottili strisce rosse.
Simbologia: il blu profondo rappresenta la stabilità e la fiducia; il nero e il bianco richiamano il Beauseant (lo storico stendardo di guerra dei Templari) e il contrasto tra il bene e il male; le linee rosse simboleggiano il sangue, il coraggio e la famosa croce patente.
2. Knights Templar Dress
Registrato nel 2003 dal designer Gordon Nicolson, questo tessuto è stato etichettato come il tartan da cerimonia ufficiale dell’ordine internazionale OSMTH – SMOTJ Knights Templar.
Colori: dominanza di rosso e nero, con accenti di bianco.
Simbologia: ideato per gli eventi formali o di gala (“Dress”), mette in risalto il rosso cardinale della croce templare combinato con l’eleganza del nero, perfetto per i kilt da parata cerimoniale.
3. Knights Templar – Grand Priory
Creato nel 2002 dai designer Mackie, Kelly e Devlin per il District Grand Priory, si basa sulla struttura di un disegno storico chiamato “Red Galloway”.
Colori: forte prevalenza di rosso con righe incrociate (overchecks) nere, grigie e bianche.
Simbologia: mantiene una forte impronta militare scozzese classica, legando l’araldica del territorio di Galloway ai colori dell’ordine.
4. Grand Encampment of Knights Templar (USA)
Sebbene strettamente legato alla tradizione scozzese, questo disegno specifico del 2022 è stato registrato per l’organizzazione dei Cavalieri Templari negli Stati Uniti.
Colori: nero, marrone scuro, rosso, oro e bianco.
Simbologia: il nero rappresenta la presidenza dell’accampamento (Grand Encampment); il marrone scuro simboleggia la terra; il rosso il sangue dei martiri; l’oro e il bianco l’elevazione spirituale dei Cavalieri. La disposizione delle linee ricrea idealmente le 4 grandi croci dei rituali cavallereschi.
Come Leggere un Tartan Templare (Il Codice dei Colori)
Se desideri acquistare un kilt o un accessorio a tema Templare su piattaforme specializzate (come CLAN Tartans o simili), noterai che i motivi ruotano sempre attorno a cinque colori chiave:
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Colore
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Significato Simbolico nei Tartan Templari
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Bianco
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La purezza originaria dell’ordine, la castità e il mantello dei Cavalieri.
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Nero
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Il mistero, il rigore della Regola e lo stendardo di battaglia.
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Rosso
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Il martirio, il sangue versato in Terra Santa e la croce patente.
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Blu
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La fedeltà e la forte connessione geografica con la Scozia (il colore del Saltire).
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Oro/Giallo
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La regalità e la ricompensa spirituale della fede.
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