I processi Templari in Inghilterra
I processi ai Cavalieri Templari in Inghilterra si svolsero tra il 1309 e il 1311, in seguito all’ordine di arresto emanato da Re Edoardo II all’inizio del 1308, su pressione di Papa Clemente V e del re di Francia Filippo il Bello.
Svolgimento dei processi
Arresto tardivo: Re Edoardo II inizialmente difese i Templari, ma poi cedette alle richieste della Chiesa, arrestandoli l’8 gennaio 1308.
Sedi dei tribunali: i prigionieri furono rinchiusi in vari castelli e processati principalmente a Londra, Lincoln e York.
Uso della tortura: a differenza della Francia, in Inghilterra la tortura non fu usata se non in rari casi e solo verso la fine, per ordine specifico del Papa, incontrando la resistenza delle autorità locali.
Verdetto: non emersero prove concrete di eresia o sodomia. Molti ammisero solo la convinzione errata che il Gran Maestro potesse assolvere dai peccati.
Epilogo: l’ordine fu soppresso pacificamente nel regno e i beni passarono per la maggior parte ai Cavalieri Ospitalieri. Nessun templare fu condannato al rogo in suolo inglese.
In merito ai processi in Inghilterra del 1308-1311, il quadro numerico, geografico e biografico dei Templari inglesi delinea una delle pagine più documentate dell’epoca.

Temple Church Londra
Il numero degli arrestati
In Inghilterra furono arrestati originariamente circa 144 Templari.
Al momento della retata iniziale del gennaio 1308, molti riuscirono temporaneamente a fuggire o a nascondersi nelle campagne vestiti da civili. Nei mesi successivi, le catture proseguirono: tra il 1309 e il 1311, i registri dei processi a Londra contano la sottomissione e l’interrogatorio di circa 80-90 frati, ai quali si aggiunsero i prigionieri trasferiti dalle sedi di York e Lincoln per le udienze finali. Essendo l’ordine in Inghilterra prevalentemente anziano o dedito all’amministrazione agricola, solo una minoranza (circa una ventina) erano effettivi “cavalieri combattenti”, mentre la maggior parte erano sergenti, cappellani e servitori.
Al momento della retata iniziale del gennaio 1308, molti riuscirono temporaneamente a fuggire o a nascondersi nelle campagne vestiti da civili. Nei mesi successivi, le catture proseguirono: tra il 1309 e il 1311, i registri dei processi a Londra contano la sottomissione e l’interrogatorio di circa 80-90 frati, ai quali si aggiunsero i prigionieri trasferiti dalle sedi di York e Lincoln per le udienze finali. Essendo l’ordine in Inghilterra prevalentemente anziano o dedito all’amministrazione agricola, solo una minoranza (circa una ventina) erano effettivi “cavalieri combattenti”, mentre la maggior parte erano sergenti, cappellani e servitori.
Le sedi principali (Precettorie)
Il quartier generale dei Templari si trovava a Londra, ma l’Ordine controllava decine di tenute agricole e amministrative (chiamate precettorie) sparse nel regno. Le più rilevanti inclusero:
The New Temple (Londra): il cuore finanziario e amministrativo di tutto il Paese. La sua chiesa circolare è ancora oggi visitabile.
Temple Bruer (Lincolnshire): una delle precettorie rurali più vaste e la seconda più ricca d’Inghilterra dopo quella di Londra.
Cressing Temple (Essex): storicamente il primo grande insediamento templare fortificato sul suolo inglese (fondato nel 1137).
Temple Balsall (Warwickshire): un cruciale centro di coordinamento agricolo regionale.
Sedi dello Yorkshire: Una contea fortemente presidiata che includeva le precettorie di Temple Newsam (vicino a Leeds), Temple Hirst, Faxfleet e Temple Cowton.
Templecombe (Somerset): sede amministrativa per il sud-ovest e centro d’addestramento militare
I nomi dei Templari coinvolti
Grazie ai verbali d’interrogatorio conservati negli archivi britannici, conosciamo l’identità di molti dei protagonisti del processo del 1308:
William de la More: l’ultimo Gran Maestro (o Gran Priore) d’Inghilterra. Venne arrestato a Temple Bruer, difese fermamente l’ordine e morì di cause naturali prigioniero nella Torre di Londra nel 1312, rifiutandosi di confessare le infamanti accuse.
Himbert Blanc: Gran Commendatore d’Alvernia (Francia), che si trovava casualmente in Inghilterra per pianificare una nuova crociata. Anch’egli mantenne una linea di totale innocenza durante i duri interrogatori a Londra.
Geoffrey des Arches: Precettore della grande sede di Temple Newsam nello Yorkshire.
William de Saye: uno dei pochi cavalieri d’alto rango che inizialmente tentò la fuga prima di essere catturato.
Membri delle precettorie locali: i registri citano figure comuni come i fratelli Henry e Richard de Ripon, il sacerdote Stephen de Radenage, il portinaio Adam Creyte e i frati Thomas de Stanford e Roger de Sheffield, tutti interrogati dalle commissioni pontificie.
Dai verbali degli interrogatori conservati negli archivi britannici e dalle ricerche della storica Helen Nicholson, ecco una lista di altri nomi di Templari inglesi catturati, processati o vissuti nel regno.
Dignitari e Precettori storici
Richard de Hastings: uno dei più influenti Maestri d’Inghilterra nel XII secolo. Fu un fidato consigliere di Re Enrico II e commissionò importanti traduzioni religiose.
Brian le Jay: penultimo Maestro d’Inghilterra prima di William de la More. Morì in battaglia a Falkirk nel 1298 combattendo contro William Wallace.
Geoffrey de Foresta (o Gui de Foresta): Maestro d’Inghilterra alla fine del XIII secolo.
Philip de Meux: importante cavaliere e precettore della roccaforte di Garway, arrestato e inviato alla Torre di Londra.
William de Hereford: Frate che testimoniò di aver preso i voti proprio nella precettoria di Garway.
Cavalieri e Frati interrogati nei processi (1308-1311)
Henry of Halthon (o Althon): luogotenente e comandante della precettoria di Lydley nello Shropshire. Dopo il processo fu confinato in un monastero locale.
Adam de Westerdale: frate e amministratore legato alla precettoria di Temple Balsall.
John de Birmington: anch’egli membro attivo della comunità di Temple Balsall.
John de Sibeford: frate inquisito durante le udienze condotte dalle commissioni papali.
Richard de Poleford: frate templare i cui beni vennero confiscati dalla Corona.
William de Alton: ulteriore esponente dell’Ordine rintracciato nelle tenute centrali inglesi.
William Dering: frate di stanza presso la precettoria di Faxfleet.
William of Hotham: chierico e contabile al servizio dell’Ordine.
Ecco un approfondimento mirato su William de la More, l’ultimo Gran Maestro d’Inghilterra, sulla sua drammatica prigionia nella Torre di Londra e sul destino della ricca precettoria di Temple Bruer.
William de la More guidava la provincia templare britannica dal 1298. Quando scattò l’ordine di cattura nel gennaio 1308, venne prelevato dalla sua sede preferita a Temple Bruer e trasferito nella Torre di Londra insieme a decine di confratelli.
Celle sotterranee, non stanze nobili: nonostante fosse un ufficiale di alto rango abituato a trattare con la famiglia reale, William de la More non ottenne una detenzione di favore. La Corona inglese era all’epoca impegnata in pesanti guerre contro scozzesi e gallesi; di conseguenza, le stanze migliori della Torre erano già occupate da ostaggi politici e prigionieri di guerra. De la More e gli altri leader dell’Ordine vennero quindi gettati nelle segrete sotterranee, fredde, umide e sovraffollate.
Resistenza e rifiuto di confessare: a differenza dei Templari francesi, spezzati dalle torture sistematiche volute da Filippo il Bello, William mantenne per anni una linea di assoluta fermezza. Respinse strenuamente ogni accusa di eresia, apostasia o sodomia. Quando nel 1311 gli inquisitori pontifici ottennero finalmente da Re Edoardo II il permesso di applicare “moderatamente” la tortura, William restò inflessibile.
La fine dell’Ordine e la morte: nella primavera del 1312, Papa Clemente V sciolse ufficialmente l’Ordine dei Templari durante il Concilio di Vienne. Agli imputati inglesi che accettarono di sottomettersi e chiedere il perdono della Chiesa (spesso per reati minori o per aver frainteso i poteri di assoluzione del Gran Maestro) fu concessa la libertà e il trasferimento in vari monasteri. William de la More rifiutò qualsiasi compromesso pur di non infangare l’onore della sua fratellanza. Logorato dalle privazioni e dalla durissima prigionia, morì in cella alla Torre di Londra il 20 dicembre 1312, a pochi giorni dal Natale.
Focus su Temple Bruer: la roccaforte del Lincolnshire
Temple Bruer (il cui nome medievale derivava dalla brughiera su cui sorgeva) non era solo un monastero, ma una vera e propria macchina economica e il fulcro del potere templare nel nord-est dell’Inghilterra.
Ricchezza monumentale: era la seconda precettoria più ricca del Paese. Gestiva immense greggi di pecore e deteneva il monopolio locale sulla produzione e l’esportazione della lana verso le Fiandre, una delle attività più redditizie del Medioevo.
La struttura: il complesso comprendeva una magnifica chiesa a pianta circolare, stalle d’avanguardia, mulini, alloggi per i cavalieri e ampi granai. Del sito originario oggi sopravvive una imponente torre di pietra a tre piani, originariamente parte dell’abside della chiesa, che mostra ancora intatti gli elementi architettonici trecenteschi e i graffiti lasciati nei secoli.
L’arresto di massa: fu proprio a Temple Bruer che gli ufficiali del re sequestrarono i libri contabili d’Inghilterra e interrogarono cavalieri d’alto profilo, tra cui il precettore locale William de Raven, le cui testimonianze descrissero cerimonie di ammissione affollate e pubbliche, smentendo la segretezza assoluta millantata dagli accusatori francesi.
Ecco i dettagli architettonici, storici e archeologici della celebre Temple Church di Londra e delle straordinarie strutture rurali di Cressing Temple.
La Temple Church (Londra): La Gerusalemme d’Inghilterra
Consacrata nel 1185 dal Patriarca di Gerusalemme, la Temple Church costituisce un eccezionale connubio tra architettura romanico-normanna e primissimo gotico inglese.
La “Rotonda” (The Round): la navata circolare rappresenta l’elemento più celebre ed è una delle sole quattro chiese rotonde medievali sopravvissute in tutta l’Inghilterra. La sua forma fu espressamente modellata sulla Rotonda del Santo Sepolcro di Gerusalemme, considerata dai crociati il luogo più sacro della Terra. Le arcate ad ogiva poggiano su pilastri in marmo di Purbeck scuro, creando un forte contrasto con la pietra chiara.
Le effigi dei Cavalieri: disposte sul pavimento della rotonda vi sono le famose sculture giacenti in pietra di cavalieri del XIII secolo, raffigurati in armatura completa. Tra queste spicca il monumento a William Marshal (Guglielmo il Maresciallo), conte di Pembroke e reggente d’Inghilterra, considerato “il più grande cavaliere della cristianità”.
Il Presbiterio gotico (Chancel): aggiunto intorno al 1240, il presbiterio rettangolare fu costruito per ospitare le sepolture reali (anche se poi i monarchi scelsero l’Abbazia di Westminster). Presenta volte a crociera slanciate, eleganti finestre a lancetta ed è strutturato come una “chiesa a sala” (con tre navate della stessa identica altezza).
I Granai di Cressing Temple (Essex): capolavori di carpenteria medievale
Donata all’ordine nel 1137, la precettoria di Cressing Temple custodisce due strutture agricole considerate tra le più importanti d’Europa per lo studio delle tecniche costruttive in legno.
The Barley Barn (Il Granaio dell’Orzo): costruito tra il 1205 e il 1235, è ufficialmente riconosciuto come il granaio a graticcio di legno più antico al mondo ancora in piedi. La sua maestosa struttura interna riproduce la pianta tipica di una cattedrale, divisa in una grande navata centrale e navate laterali. Questa configurazione fu appositamente studiata dai carpentieri medievali per sorreggere l’immane peso di un tetto di tegole originariamente stimato in circa 70 tonnellate.
The Wheat Barn (Il Granaio del Grano): edificato intorno al 1280 (le analisi dendrocronologiche indicano che gli alberi furono abbattuti tra il 1257 e il 1280), rappresenta l’evoluzione stilistica romana e gotica applicata alle opere rurali. Al suo interno, gli incastri di legno duraturo e i massicci travi di quercia verde testimoniano l’abilità manifatturiera dei costruttori ingaggiati dai Templari.
Temple Bruer costituisce uno dei siti templari più importanti e meglio documentati d’Europa. Fondata tra il 1150 e il 1160 nella brughiera del Lincolnshire (il nome deriva dal francese bruyère, che significa appunto “natura selvaggia” o “brughiera”), divenne storicamente la seconda precettoria più ricca d’Inghilterra, superata solo dal New Temple di Londra.
La struttura originaria e la torre superstite
Il sito, oggi parzialmente immerso in un complesso rurale moderno, ospitava originariamente un vasto stabilimento fortificato.
La Chiesa Circolare: il cuore del complesso era una maestosa chiesa a navata rotonda con otto pilastri interni, ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme. Oggi la navata circolare è scomparsa, e l’attuale piccolo parcheggio per i visitatori sorge proprio sopra le sue fondamenta.
a Torre di Pietra (XIII secolo): l’unica struttura medievale interamente superstite è la torre quadrata meridionale in pietra calcarea (ashlar). In origine non era isolata, ma faceva parte di una coppia di torri gemelle (una a nord e una a sud) collegate al presbiterio rettangolare della chiesa. Il piano terra di questa torre superstite fungeva probabilmente da cappella privata o sala capitolare.
Economia e Potere
La macchina da lana dei Templari
I signori normanni locali (in primis William, signore di Ashby) donarono ai Templari un’estensione iniziale di circa 4.000 acri di brughiera desolata. I frati trasformarono radicalmente questo territorio ostile in un centro di produzione agricola avanzatissimo: Applicarono il sistema delle grange (fattorie monastiche fortificate a blocchi). Svilupparono un monopolio sull’allevamento ovino e sul commercio della lana, che veniva stoccata in grandi granai e poi inviata al porto di Boston (Lincolnshire) per essere esportata nelle Fiandre e in tutta Europa.Temple Bruer divenne così influente da coordinare e controllare direttamente altre precettorie minori della regione, come quelle di Eagle e Mere.
I Misteri: Graffiti Apotropaici e leggende di scavo
Le pareti interne della torre a tre piani sono un vero e proprio archivio di pietra.
Simboli contro il male: vi si trovano numerosi marchi di scalpellini medievali e, soprattutto, simboli apotropaici (scolpiti per scacciare gli spiriti maligni e i demoni) come ruote a margherita, pentacoli, triquetre e lettere “V” e “M” intrecciate. Molti storici ritengono che questi graffiti siano stati incisi dalla popolazione locale subito dopo l’arresto dei Templari nel 1308, nel panico scatenato dalle accuse di stregoneria, infanticidio e adorazione del diavolo diffuse dagli inquisitori.
Le leggende sui tunnel: durante i primi scavi archeologici dell’Ottocento, guidati dal reverendo George Oliver, si diffusero dicerie popolari sul ritrovamento di presunti sotterranei con ossa umane bruciate, spingendo la tradizione locale a favoleggiare di tunnel segreti diretti al vicino villaggio di Wellingore. Campagne archeologiche scientifiche successive (come quella del 1908 di Sir William St John Hope) smentirono categoricamente l’esistenza di tali cripte o stanze segrete di tortura.
Il destino dopo i Templari
Dopo la soppressione dell’ordine nel 1312, la gestione di Temple Bruer passò ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, che la mantennero fino al 1540, anno in cui Enrico VIII decretò la dissoluzione dei monasteri inglesi. Il Re la concesse al Duca di Suffolk e vi soggiornò personalmente nel 1541 insieme alla regina Caterina Howard durante un viaggio di stato. Temple Newsam, situata appena a est di Leeds, era il vero e proprio quartier generale dei Templari nel nord dell’Inghilterra. Insieme ad almeno altre nove precettorie minori della vasta contea dello Yorkshire, questo sito rappresentava un elemento cardine per il finanziamento delle Crociate in Terrasanta attraverso lo sfruttamento agricolo. La tenuta, originariamente registrata nel Domesday Book (1086) con il nome anglosassone di Neuhusam (“Nuove Case”), assunse il prefisso “Temple” proprio nel 1155, quando le terre vennero donate ai Cavalieri Templari.
La vita e l’economia nella precettoria
A differenza delle fortezze d’Oltremare, Temple Newsam era strutturata principalmente come una grande fattoria monastica fortificata (farmstead).
Il motore della lana: la principale attività economica era l’allevamento ovino su scala industriale. La lana tosata veniva stoccata in loco e poi trasportata lungo il vicino fiume Aire fino al porto cistercense di Hull, da dove prendeva la via per le Fiandre e i mercati europei.
Esenzioni fiscali: grazie a una bolla di Papa Innocenzo II emanata nel 1139, i Templari di Newsam godevano dell’esenzione totale dalle tasse locali. Questo permetteva loro, ad esempio, di non pagare i dazi per l’utilizzo del mulino signorile di Leeds per macinare il grano.
Presenza sul territorio: l’influenza dell’Ordine si estendeva ai villaggi vicini. I Templari gestivano direttamente la vicina chiesa di Whitkirk. Ancora oggi, su alcuni storici edifici della zona di Whitkirk (e persino sui resti di antiche locande di Leeds, dove l’Ordine gestiva stazioni di posta), è possibile scorgere la tipica Croce Templare scolpita sulla pietra.
I ritrovamenti archeologici
Gran parte della precettoria originale fu purtroppo alterata o distrutta nei secoli successivi dall’attività mineraria a cielo aperto. Tuttavia, diverse campagne di scavo condotte nel corso del XX secolo (in particolare tra il 1989 e il 1991) hanno portato alla luce straordinarie testimonianze: un granaio monumentale a forma di croce, lungo ben 50 metri e largo 13. Tracce di un antico fossato protettivo (moat), vasche per la lavorazione dei prodotti agricoli e una colombaia. Bare e barelle in pietra calcarea (stone coffins) contenenti resti umani, destinate alla sepoltura dei cavalieri e dei dignitari dell’ordine. L’esatta ubicazione degli alloggi originari dei frati è oggi identificata nell’area naturalistica protetta di Skelton Lake, appena a sud rispetto alla maestosa dimora successiva. Alcuni storici ipotizzano che le fondamenta del XII secolo siano state incorporate nell’ala nord dell’edificio attuale.]
Il processo e la fine
Allo scattare degli arresti nel gennaio del 1308, l’ultimo precettore di Temple Newsam, Geoffrey des Arches (noto anche come Godfrey de Arcubus nei testi latini), venne catturato insieme ai suoi più stretti collaboratori: il frate residente Thomas de Stanford e il chiavaro/amministratore dei beni Raymond de Rypon. I tre vennero trasferiti e processati dal tribunale ecclesiastico a York. A differenza dei loro confratelli parigini, non subirono esecuzioni capitali sul rogo; l’intera tenuta di Temple Newsam venne confiscata dalla Corona inglese ed entrò a far parte dei possedimenti reali. Secoli dopo, sulle ceneri della precettoria, sorse la magnifica mansion Tudor-Jacobean che possiamo ammirare oggi. La precettoria di Temple Hirst era la vera e propria roccaforte fluviale e strategica dei Templari nello Yorkshire. Fondata intorno al 1152 grazie a una donazione originaria della nobile famiglia normanna degli Hastings, sorgeva su un leggero rilievo boscoso (hirst, dall’antico inglese) in una posizione geografica cruciale: a ridosso del fiume Aire.
I verbali d’inventario del 1308
Quando gli ufficiali dello sceriffo dello Yorkshire fecero irruzione a Temple Hirst nel gennaio del 1308, redassero un inventario minuzioso che ci svela la ricchezza logistica del sito. Oltre alle armi e alle vesti liturgiche della cappella, trovarono immensi depositi di cereali, fagioli ed enormi scorte di carne salata pronte per essere spedite via fiume. L’ultimo precessore registrato a guidare la roccaforte fu il frate Ivo de et in Ettona (John de Eyton), che venne catturato insieme ad altri tre frati residenti e trasferito a York per affrontare l’inquisizione. I processi ai Cavalieri Templari in Inghilterra si conclusero ufficialmente tra il luglio e l’agosto del 1311, con un esito radicalmente diverso e molto meno sanguinoso rispetto a quello della Francia di Filippo il Bello.
La fine dei procedimenti fu caratterizzata da tre elementi chiave:
1. Il compromesso e l’ammissione di colpa (Luglio 1311)
I tribunali ecclesiastici di Londra e York si trovarono davanti a un vicolo cieco: nonostante l’uso della tortura (introdotto solo alla fine e in modo molto limitato), nessun Templare inglese confessò mai le accuse più infamanti come l’eresia, il reato di sodomia o il disprezzo della croce.
Per sbloccare la situazione e assecondare Papa Clemente V, fu trovato un compromesso giuridico: ai Templari fu chiesto di ammettere una colpa minore: l’aver creduto, per errore teologico, che il loro Gran Maestro (che era un laico) avesse il potere di assolverli dai peccati durante i capitoli interni. Tra il 27 e il 30 luglio 1311, presso la cattedrale di San Paolo a Londra, i Templari inglesi si presentarono in pubblico. Fecero solenne atto di sottomissione, abiurarono questa specifica “opinione errata” e chiesero formalmente il perdono della Chiesa. Ottenuta l’assoluzione, vennero ufficialmente reintegrati nella comunità dei fedeli.
2. Nessun rogo e il trasferimento nei monasteri
A differenza della Francia, dove decine di Templari finirono arsi vivi, in Inghilterra non fu eseguita nessuna condanna a morte.
Dopo lo scioglimento formale dell’Ordine (sancito definitivamente dal Papa nel 1312), gli ex-Templari britannici ricevettero il divieto di associarsi nuovamente, ma lo Stato e la Chiesa si fecero carico del loro sostentamento: la stragrande maggioranza dei frati fu distribuita e confinata in vari monasteri agostiniani, cistercensi e benedettini sparsi per il regno. Lo Stato concesse loro una pensione quotidiana in denaro (pagata attraverso le rendite confiscate alle loro stesse precettorie) per coprire i costi del loro vitto e alloggio all’interno delle nuove strutture ospitanti. Molti dei cappellani e dei sacerdoti dell’ordine continuarono a esercitare tranquillamente la professione come normali preti secolari nelle parrocchie inglesi.
3. La sorte dei capi e dei beni
I leader intransigenti: pochissimi rifiutarono il compromesso. Tra questi il Gran Maestro d’Inghilterra, William de la More, e il dignitario francese Himbert Blanc. Entrambi rimasero fedeli alla totale innocenza dell’Ordine e rifiutarono l’abiura formale. Rimasero prigionieri nella Torre di Londra; de la More vi morì di stenti pochi mesi dopo (dicembre 1312), mentre Blanc fu trasferito in un altro castello dove trascorse il resto dei suoi giorni. La redistribuzione delle terre: con la bolla papale Ad providam del 1312, tutti i possedimenti immobili e le ricche precettorie d’Inghilterra (comprese Temple Bruer, Temple Newsam e Faxfleet) vennero ufficialmente assegnati ai Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni. Tuttavia, Re Edoardo II e i nobili locali ne approfittarono per trattenere abusivamente ampie quote di queste proprietà, dando inizio a lunghe dispute legali che durarono per decenni.

