La Sacra Milizia del Tempio, Ordine militare e religioso, simbolo per la continuità della Crociata deve combattere gli infedeli solo in Terra Santa o può farlo ovunque si chiedono questi cavalieri ?
La risposta del Papa è quasi immediata, nell’anno 1146, ed è un si. I Templari si impegnano anche contro i musulmani di Spagna. La loro azione si collocò su due piani: la partecipazione alle imprese militari e la difesa permanente delle frontiere. Appena insediati in Spagna i Templari avevano combattuto i Mori: assedio di Tortosa 1147, presa di Lérida nel 1149, e re Alfonso II di Aragona fu costretto a fare appello al Tempio per la riconquista dell’Aragona meridionale, dopo il fallimento dell’Ordine di Montjoie.
I Templari furono presenti anche a Majorca 1228, e a Valenza 1238; parteciparono a tutti i combattimenti contro gli Almoravidi in Castiglia, all’assedio di Càceres 1184, ed alla famosa battaglia di Las Navas di Tolosa 1212. Anche in Portogallo il loro aiuto fu prezioso per la conquista di Santarem, di Lisbona, di Badajoz e la provincia Templare del Portogallo fu a lungo unita a quella di Castiglia – Leon. Gli Ordini si impegnavano, oltre al controllo delle frontiere, a ripopolare e valorizzare queste zone devastate.

Gualdim Pais
Gualdim Pais (lat. Gaudinus, Galdinus o Gualdinus) è stato un cavaliere portoghese e un crociato appartenente all’Ordine dei Templari (I° Maestro della provincia portoghese). Era figlio di Paio Ramires e di Gontrode Soares (nato ad Amares nell’anno 1118 morto a Tomar 13 ottobre 1195). Il giovane Pais combatté per Alfonso Henriques, conte del Portogallo contro i Mori, partecipando alla battaglia di Ourique del 1139, occasione nella quale si distinse per coraggio. Partecipò, quale Cavaliere Templare, alla seconda crociata in Terra Santa ove rimase per cinque anni: prese parte al vittorioso assedio della città di Gaza e partecipò alle battaglie in difesa del principato d’Antiochia. Rientrato in Portogallo venne nominato, nell’anno 1157, Gran Maestro della Sacra Milizia del Tempio per la provincia del Portogallo. Nell’anno 1160 fondò il Convento di Tomar (dopo la soppressione del Tempio sarà la sede dell’Ordine del Cristo), che divenne la sede portoghese dei bianchi Cavalieri dalla Croce vermiglia, anche le costruzione dei castelli di Almourol e Pombal sono opera del Pais. Nell’anno 1190 difese con successo Tomar dall’assedio delle truppe almhoade del califfo Abu Yusuf Ya’qub al-Mansur, impedendo così l’invasione del resto del paese. Morì il 13 ottobre 1195 a Tomar, ebbe sepoltura presso la Chiesa di Santa Maria dos Olivais ove esiste ancora la sua lapide. In molti ritengono che sotto il campanile di detta Chiesa vi sia un passaggio segreto che conduce al castello di Tomar.

Gualdim Pais (Monumento)
Nel XII secolo i Templari arrivarono nel Condado Portucalense, un territorio situato a sud della Galizia e ad ovest della Castiglia. Come gli altri regni e contee cristiani della penisola iberica, i Portucalensi si preparavano a muovere guerra ai Mori che occupavano le terre a sud della regione del Douro e, per questo motivo, accolsero i monaci-guerrieri del Tempio. L’arrivo dei Templari in questo territorio coincide con l’indipendenza del Portogallo (fino ad allora contea della corona di León) e con la conseguente espansione del regno verso sud. I Templari ricevettero da Afonso Henriques, primo re del Portogallo, il potere su vari castelli e campi circostanti e furono incaricati della difesa dei territori conquistati tra il fiume Mondego e il fiume Tejo, che sfocia a Lisbona, la più grande delle città musulmane , che sarebbe stata conquistata nel 1147. Fin dall’inizio il rapporto tra la monarchia portoghese e i Templari fu intrinseco, non solo in termini militari ma anche per quanto concerne il carattere civilizzatore e morale. I Templari furono decisivi nella battaglia di Ourique (1139, contro gli Almoravidi), nell’indipendenza della contea (nello stesso anno) e nell’educazione dei primi re portoghesi. Il Templare Mestre Gualdim Pais accompagnò il primo re portoghese sia in battaglia che a corte e fu il suo primo consigliere. Questa unione fu simboleggiata nel Foro di Guimarães (1128) firmato con un sigillo reale contenente la croce templare. Nel 1160 i Templari stabilirono il loro quartier generale nel castello di Tomar, poco più di 100 chilometri a nord di Lisbona e nel 1169 Afonso Henriques, alla presenza del procuratore del Tempio di Ultramar (Terra Santa), Godolfredo Fulcheri, donò all’Ordine un terzo di tutte le terre conquistate ai Mori a sud del fiume Tago. Il Portogallo diventa così la principale enclave templare d’Europa.

Interno Convento Templare de Cristo – Tomar
Afonso Henriques nominò successore il figlio legittimo Don Sancho e non il suo primo figlio, altrettanto legittimo, Fernando Afonso, a causa dell’influenza che i Templari esercitarono su Sancho. Bisognava garantire la continuità dell’alleanza tra la corona portoghese e l’Ordine del Tempio. I Templari disponevano anche di una potente squadra navale con la quale non solo combattevano contro i Mori ma erano anche abituati a commerciare le eccedenze delle fattorie sparse nei loro enormi territori europei. Guerrieri, monaci, studiosi, agricoltori, mercanti e banchieri, i Templari studiarono le rotte marittime dei Fenici e dominarono le rotte commerciali tra il Mediterraneo e l’Europa atlantica. L’Ordine creò scuole nautiche, costruì cantieri navali e navi e produsse carte costiere e nautiche. Migliorarono anche le loro capacità di navigazione, sempre con l’obiettivo di prendere il largo alla ricerca di nuove terre, di cui avrebbero poi scoperto l’esistenza grazie alle conoscenze possedute dai capi dell’Ordine dei Templari, trasmesse all’Ordine di Cristo, e alle mappe ereditate. Così, tra il 1200 e il 1600, venne attuato un riuscito progetto di espansione marittima. Dalle isole di Madeira e delle Azzorre fino ai confini più remoti, la presenza portoghese si fece sentire attraverso fortezze e avamposti per il commercio. Le navi che sbarcarono per la prima volta nei lontani paesi (vedi Brasile), portavano sulle vele lo stemma della Croce dell’Ordine di Cristo a dimostrazione dell’importanza dell’Ordine e dei suoi membri. Personalità come Enrico il Navigatore (figlio di Giovanni I re del Portogallo), Manuele d’Aviz Duca di Beja, Manuele I del Portogallo furono elevati al grado di Gran Maestro dell’Ordine del Cristo dai vari Pontefici. Papa Adriano VI concesse, con la bolla “EXIMIAE DEVOTIONIS” (14 aprile 1523), a Giovanni III del Portogallo “l’Amministrazione Perpetua” dell’Ordine, il quale passò definitivamente all’amministrazione della corona portoghese per merito del papa Giulio III, che realizzò un’apposita bolla nel 1551. Successivamente, i cambiamenti nella struttura dell’Ordine permisero ai suoi cavalieri di non essere più vincolati alla castità e alla povertà. Tale onorificenza dell’Ordine, in Portogallo, oggi viene conferita dal pretendente al trono portoghese, come ordine dinastico.
Per alcuni ricercatori, la flotta mediterranea dei Templari non avrebbe “solcato il mare per la terra di Scozia”, ma affermano che essa trovò rifugio in Portogallo, dove ricevette dal re il castello di Almourol come base, formando così il nucleo della futura marineria di detta nazione In realtà la flotta templare, scomparsa dal Porto di La Rochelle, in cui era stazionata solcò mari e località diverse, vicine e lontane. Il Portogallo è stato un luogo, in Europa, dove i Cavalieri Templari riuscirono a sfuggire ai loro carnefici. Li si mimetizzarono sotto l’Ordine dei Cavalieri di Cristo e, a loro volta, oltre le loro immense conoscenze, lasciarono un buon esempio “spirituale relativo all’ambito proprio della vita religiosa, morale e intellettuale come richiesto da San Bernardo di veri Monaci/Cavalieri”, e dei loro tipici edifici, castelli e fortezze in tutto il paese portoghese.

Igreja de Santa Maria dos Olivais
IL GIURAMENTO DEI MAESTRI DELLA PROVINCIA DEL PORTOGALLO (XII E XIII SECOLO)
Io…, Cavaliere dell’Ordine del Tempio, appena eletto Maestro dei Cavalieri che sono in Portogallo, prometto a Gesù Cristo, mio signore, e al suo vicario … il Sommo Pontefice e ai suoi successori obbedienza e fedeltà perpetue, e giuro che difenderò non solo con la parola ma anche con la forza delle armi e della vita i Misteri della Fede, i sette Sacramenti, i quattordici articoli della Fede, il Simbolo della Fede e quello di Sant’Atanasio, i Libri dell’Antico e del Nuovo Testamento con i commentari dei Santi Padri che sono stati riconosciuti dalla Chiesa, l’Unità di Dio e la pluralità delle persone della Santa Trinità: che Maria, figlia di Gioacchino e di Anna, della tribù di Giuda, è rimasta Vergine prima, durante e dopo il parto.
Prometto di essere sottomesso ed obbediente al Maestro Generale dell’Ordine, secondo gli statuti che ci sono stati prescritti da nostro Padre San Bernardo.
Che, tutte le volte che ce ne sarà bisogno, varcherò il mare per andare a combattere; che darò il mio soccorso contro i re e i principi infedeli; che non sarò mai senz’armi né cavalli; che in presenza di tre nemici non fuggirò e terrò loro testa se sono infedeli; che non venderò mai i beni dell’Ordine e non permetterò che siano venduti o alienati; che manterrò eternamente la castità.
Che sarò fedele al re del Portogallo, che non abbandonerò ai nemici le città e le piazzeforti appartenenti all’Ordine e che non rifiuterò ai religiosi, in particolare ai Monaci di Citeaux e ai loro Abati, nostri fratelli e compagni, nessun soccorso in parole, in opere e in armi. In fede, di mia propria volontà, giuro che manterrò tutte queste promesse. Che Dio e i suoi Santi mi aiutino
Please follow and like us: