I MONACI CAVALIERI TEMPLARI GUERRIERI E IL FRATER MAJOR O MAIOR
I Monaci Cavalieri Templari Guerrieri dopo una prima investitura “misteriosa”, venivano assegnati, o meglio affidati, ad un Monaco Cavaliere Templare Guerriero chiamato Frater Major per un ulteriore periodo di “apprendista/apprendistato”. Questo “Maestro” prendeva il nome dal latino Frater Major o Maior, da non confondere con “Frater Natu Major” che significa fratello maggiore per nascita, una forma per indicare l’età superiore o maggiore. Il Maestro Guglielmo (Frater Major) ripeteva all’affidatogli M.C.T.G. che quando un uomo comune è pronto il “Potere” gli fornisce un insegnante ed egli diviene un apprendista, quando l’apprendista è pronto il “Potere” gli fornisce un Frater Major, ed egli s’incammina sulla conoscenza, ma non ogni apprendista ha un Frater Major. L’apprendista ha bisogno di temperanza e di forza, perché la prima cosa è un concetto fondamentale della spiritualità che indica lo spirito protettore, associato da DIO che guida un individuo dalla nascita. Rappresenta l’ater ego o la parte spirituale e magica dell’essere umano, il cambiamento della consapevolezza normale a quella intensa:
“Caro Fratello della Sacra Milizia non fare elemento che non fa parte di quel tutto di cui noi abbiamo un resoconto conoscitivo. Il “Potere” mette sempre a disposizione di un M.C.T.G. -l’occasione-. Gli occhi sono legati solo superficialmente al mondo della vita quotidiana, il legame più profondo è con -l’astratto-. Con gli occhi si sente l’intento, non con la ragione, ricordati l’ordine concettuale è matrice di significato e la sua acquisizione è indice sintomatico per la cessazione del –Noviziato-, infatti il Novizio non è più tale, quando acquisisce la capacità di trarre da solo deduzioni di significato”. L’ordine operativo è la successione dotata di un significato dei concetti della “dottrina”. Anche nella padronanza sono tre campi di insegnamento, tre incognite che un M.C.T.G. si trova ad affrontare nella sua ricerca della conoscenza, sono la consapevolezza o enigma della mente o dell’agguato o enigma del cuore, dell’intento o enigma dello spirito o paradosso dell’astratto. Inoltre le parole sono la magica proprietà di chiunque le possieda, le chiavi che Frater Major dell’agguato usano per aprire tutto ciò che è “chiuso”, ma le devono usare attentamente per nascondere l’azione principale, sono tremendamente potenti e importanti. Il significato delle parole ed il suono hanno una grandissima importanza per l’agguato. Sembrano illuminarci, ma quando ci voltiamo ad affrontare il mondo, non ci servono, così lo -fronteggiamo senza luce-.: “Un M.C.T.G. agisce anziché parlare e perciò formula una nuova “descrizione del mondo” in cui le parole non hanno importanza e le nuove azioni esercitano nuove riflessioni. Non dimenticate che la “paura” è la forza del M.C.T.G., poiché lo incita ad apprendere, e si ha quando esiste ancora qualcosa cui aggrapparsi, si vince affrontandole e vintala si acquisisce la -lucidità-“. Paura di morire non è lo stesso che amare di vivere. Pensare, unico modo con chiarezza è non pensare affatto usando l’intento per muovere e tradurre le sensazioni in pensieri, dire esattamente quello che vuoi dire richiede indicibili quantità di “energia”. Vi sono i piccoli tiranni che sono persone in cui posizione di potere (così loro credono) i quali giungono da prove per l’imbecillità. Nei loro confronti occorre il controllo, ossia affinamento dello spirito, in quanto i piani d’azione sono opportuni solo se si ha a che fare con -gente di ordinaria umanità-. “Cari giovani Fratelli della Sacra Milizia del Tempio, il ponte è un luogo di potere, un buco in questo mondo, una porta verso -l’altro mondo- un passaggio reale. I ponti sono due a direzione obbligata, la preoccupazione e la comprensione pura”. Un essere umano che abbia operanti entrambi è un M.C.T.G. in diretto contatto con lo Spirito, la forza vitale che rende possibile tutte e due le posizioni, con la possibilità minima che è la consapevolezza del proprio collegamento con l’intento: “Il potere, invece, è forza misteriosa e miracolosa, occorre potere anche per immaginare che cosa sia il potere, è il più forte dei nemici, è un fardello sul destino dell’uomo. Per averlo bisogna vivere con esso e limitarsi a parlarne, è inutile devi affrontarlo tutto da solo. Appartiene solo a se stessi, ma è impersonale, conquistato non mai tuo, viene solo dopo che si è accettato il destino senza recriminazioni. Lasciati convincere dal potere nascosto entro di te, quel potere si servirà per conto suo dei campi di energia a tua disposizione, ma inaccessibili, allora comincerai a vedere il potere, ti comanda e tuttavia ti obbedisce”. Un uomo sconfitto dal potere muore senza sapere veramente come tenerlo in pugno. Il potere personale è una sensazione, uno stato d’animo, la sola cosa che si ha in questo mondo misterioso; ognuno ha abbastanza potere personale per qualcosa. L’uomo è la somma del proprio potere personale e tale somma determina come vivrà e come morirà”.Tutto quello che un uomo fa dipende dal potere personale, tutto poggia sul nostro potere personale ossia sulla “sovralimentazione” umana perché affiori il concetto fondamentale della spiritualità che indica lo spirito protettore, spesso associato a un animale, o una persona che guida l’individuo dalla nascita, essendo la parte spirituale e magica dell’essere umano. “Cari giovani Fratelli qui mi fermo sarete voi a dover capire e seguire quanto insegnatovi, ho parlato anche troppo ora dovrò mettervi alla prova, mio è il presagio, è segno delle decisioni del potere e occorre a noi Frater Major definire il vostro percorso. Qualunque cosa accadrà ad un M.C.T.G. può essere interpretata come un presagio. Anche la presunzione deve essere abbandonata, come la storia personale; detronizzare la presunzione deve essere ambizione del M.C.T.G. Lo so il sapere fa paura ma se un vero Monaco/Cavaliere del Tempio ne accetta la natura, ne annulla il tenore”. Per un appartenente alla Sacra Milizia un vero guerriero il sapere arriva improvviso, inghiotte e passa oltre.

