LA “MAGIA” DEI TEMPLARI
La “magia” dei Templari risiede nel fascino esoterico e misterioso che circonda questo ordine religioso-militare. Nel corso dei secoli, la storiografia ufficiale si è intrecciata con leggende, simboli occulti e miti popolari che attribuiscono ai cavalieri conoscenze segrete e poteri mistici. Le radici del mito magico ed esoterico, il contatto con l’Oriente durante le Crociate, l’ordine entrò in contatto con la cultura araba, l’alchimia, la cabala ebraica e le correnti gnostiche, assorbendo conoscenze matematiche, astronomiche e filosofiche allora sconosciute in Occidente. Le accuse di eresia nel processo del 1307, voluto dal re di Francia Filippo il Bello e il papa Clemente V, i Templari furono accusati di sputare sulla Croce, praticare la sodomia, adorare un misterioso idolo chiamato Bafometto e compiere rituali magici segreti durante l’iniziazione.
Per la loro sapienza architettonica i Templari erano considerati custodi della “geometria sacra”. Le loro chiese, spesso a pianta circolare o ottagonale ispirata al Santo Sepolcro di Gerusalemme, venivano costruite su nodi energetici della terra o antichi luoghi di culto pagani per amplificare la spiritualità. I Simboli e reliquie sacre, vedi il Santo Graal, la leggenda più celebre vuole i Templari come i custodi della coppa di Cristo (o della stirpe reale), che avrebbero trovato scavando sotto il Tempio di Salomone a Gerusalemme e poi nascosto in Europa. Si parla dell’ Arca dell’Alleanza, si racconta che i primi nove cavalieri fondatori abbiano rinvenuto l’Arca e i suoi segreti divini, utilizzandoli per accumulare ricchezze e potere in pochissimo tempo. Il Bafometto, questa enigmatica figura con la barba, talvolta descritta con le corna o con tre volti, è diventata nel tempo il simbolo per eccellenza dell’occultismo legato all’ordine, interpretata dagli esoteristi come una metafora della conoscenza spirituale assoluta. Inoltre la “magia” nei luoghi della Maremma, in questi siti si ritrovano questi elementi suggestivi, vedi allineamenti astronomici nella Pieve di Lamulas e nelle Rocchette di Fazio, la disposizione delle finestre e dei portali crea giochi di luce particolari durante i solstizi e gli
equinozi, legati ai cicli cosmici e agricoli. L’alchimia della pietra, le decorazioni geometriche, i nodi di Salomone e le croci patenti scolpite nella pietra calcarea della Maremma venivano usate come un linguaggio in codice per i pellegrini e gli iniziati. La geometria sacra delle chiese a pianta circolare (e ottagonale) rappresenta la traduzione in pietra di concetti cosmici, matematici e spirituali del Medioevo, fortemente promossa dai Cavalieri Templari. Questo stile architettonico rompeva volutamente con la classica pianta a croce latina delle cattedrali dell’epoca. I significati spirituali e cosmici, il cerchio come perfezione divina, il cerchio non ha inizio né fine e rappresenta l’infinito, l’eternità e la natura di Dio. Il Cielo che tocca la Terra, nelle strutture a pianta centrale sormontate da una cupola, il quadrato (simbolo della Terra e dei quattro punti cardinali) si unisce al cerchio (il Cielo), simboleggiando l’incontro tra l’umano e il divino. L’asse del mondo (Axis Mundi), il centro esatto della chiesa circolare proietta lo sguardo del fedele verso l’alto, creando un canale energetico e spirituale diretto tra la terra e il cielo. Il modello originale rappresenta Gerusalemme, la Rotonda del Santo Sepolcro, le Chiese circolari Templari (chiamate spesso Rotonde) erano repliche deliberate della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme, il luogo più sacro della cristianità. La Cupola della Roccia, dove i Templari stabilirono il proprio quartier generale nella Moschea di Al-Aqsa, un edificio a pianta ottagonale che influenzò profondamente la loro estetica. Esaltando la variante geometrica dell’Ottagono, infatti molte Rotonde Templari si basano in realtà sull’ottagono, una figura geometrica carica di misticismo, la cifra della Resurrezione, l’otto rappresenta l’inizio di una nuova era e la vita eterna, simboleggiata dal “poteva essere l’ottavo giorno” della Creazione. La mediazione L’ottagono, è la figura geometrica intermedia che permette il passaggio matematico dal quadrato (la Terra) al cerchio (il Cielo). Esempi celebri e tracce vicine, Temple Church (Londra), la Rotonda Templare più famosa al mondo, costruita per
ricreare la sacralità di Gerusalemme nel cuore dell’Inghilterra. La Chiesa di San Bevignate (Perugia), uno dei complessi Templari meglio conservati in Italia, che pur avendo una pianta rettangolare, applica le proporzioni auree nei volumi interni. La Rotonda di San Galgano (Siena), Situata ai confini della Maremma, la cappella di Montesiepi è una struttura circolare che custodisce la celebre “Spada nella Roccia”, edificata con cerchi concentrici di pietra e mattoni che creano un preciso calendario astronomico con la luce solare. Il calendario solare nella Rotonda di San Galgano (conosciuta come l’Eremo di Montesiepi) funziona attraverso un sofisticato gioco di allineamenti astronomici e architettonici, progettato dai costruttori medievali per catturare la luce del sole in momenti precisi dell’anno, legandoli a profondi significati spirituali. Il fenomeno visivo e astronomico si articola in due momenti chiave:
1. Il Solstizio d’Estate (21 Giugno)
È l’allineamento più celebre e spettacolare della rotonda:
Al mattino presto (tra le 4:45 e le 6:15): quando il sole sorge, un raggio di luce penetra all’interno dell’eremo attraverso la monofora absidale situata dietro l’altare.
La precisione geometrica: la luce proietta inizialmente un cerchio luminoso sulla parete interna.
Questo cerchio si sposta lentamente sul pavimento fino a illuminare direttamente la Spada nella Roccia e la zona del sepolcro di San Galgano.
Al tramonto (intorno alle 20:45): gli ultimi raggi della sera penetrano dall’apertura nord-occidentale della cupola, proiettando un’esatta sagoma solare sulla parete opposta.
2. Il Solstizio d’Inverno (21 Dicembre)
Il ciclo astronomico della struttura si chiude sei mesi più tardi:
Durante il solstizio invernale si attiva l’allineamento opposto. La luce penetra dalle aperture superiori della cupola e colpisce l”interno dell”eremo.
Dal punto di vista simbolico, questa data è fondamentale: la tradizione narra che Galgano Guidotti conficcò la sua spada nella roccia proprio il 21 dicembre del 1180, trasformando un’arma di morte in una croce nel giorno più buio dell’anno.
La struttura a cerchi concentrici
La cupola della Rotonda non è liscia, ma è costruita con anelli concentrici alternati di pietra calcarea bianca e mattoni rossi. Questa caratteristica non è solo estetica: la trama geometrica funge da vero e proprio “regolo” visivo. Gli studiosi di archeoastronomia hanno evidenziato come le ombre e i riflessi proiettati su questi cerchi permettessero ai monaci di calcolare i mesi, gli equinozi e l’esatto scorrere del tempo agricolo e liturgico.

