PAOLO GIANNINI IL CAPITANO VITTORIOSO – Contrada della Pantera
di Maurizio Santi

Avv. Paolo Giannini Capitano Vittorioso
L’Avvocato Paolo Giannini ha rivestito la carica di Capitano della Contrada della Pantera dal 1990 al 1993 ed inoltre nell’anno 2009. Vittorioso nel difficile Palio del 16 agosto 1991. Difficile perché in piazza vi erano almeno quattro cavalli potenzialmente vincenti, vale a dire Benito III Palii Vinti cinque, Galleggiante Palii Vinti due tra cui quello del 2 luglio 1990 e andato in sorte alla rivale della Pantera l’Aquila, Figaro Palii Vinti uno e Pytheos Palii Vinti tre. Alla Contrada della Pantera toccò in sorte Pytheos, e il Capitano Paolo Giannini, affidò la sua monta a Giuseppe Michele Pes detto il Pesse che a luglio aveva corso sempre per la Contrada della Pantera montando Chartreuse. Una splendida vittoria, un Palio dominato dall’inizio alla fine. L’impegno del Capitano, la dedizione, l’amore per la sua Contrada, la passione, la sua generosità di tempo e di spirito, la sua pazienza, il suo supporto continuo sono stati fondamentali per il successo, ma soprattutto la sua capacità di incoraggiare e motivare anche un fantino che negli ultimi anni non aveva brillato. Nel 2009 Paolo Giannini fu richiamato dal Priore dell’epoca Franco Pepi a sostituire il Capitano dimissionario. Tale scelta si dimostrò ampiamente condivisa dalla Contrada vista l’acclamazione che Paolo ottenne sia nel Seggio che nell’Assemblea Generale di ratifica. Il Priore affermò: “Cosa dire di Paolo, proveniente da una famiglia che più panterina non si può, cresciuto alla scuola di Alberto, pietra miliare della Contrada, già Capitano Vittorioso, profondo conoscitore della Contrada, sempre schietto e diretto nelle proprie idee, che difende sempre a spada tratta ma comunque in maniera educata e civile in qualsiasi occasione. Insomma, credo, la persona giusta al posto giusto nel momento giusto”. Ma non si può parlare del Capitano senza ricordare che la Famiglia Giannini ha avuto anche il padre di Paolo, Alberto Giannini Priore della Contrada della Pantera dal 1970 al 1981, Vittorioso nel Palio del 2 luglio 1971 con Mirabella e Leonardo Viti detto Canapino e nel Palio del 16 agosto 1978 con Urbino e Salvatore Ladu detto Cianchino.
Ho avuto il piacere di conoscere Paolo e la sua gentile Signora il 1 luglio alla cena della Pantera, in Contrada, e si è instaurato immediatamente un rapporto di grande cordialità e disponibilità. Ascoltandolo ho constato il grande orgoglio che lo lega alla sua Contrada e con quanto senso del dovere, carisma, personalità e professionalità abbia svolto il suo compito di Capitano e Contradaiolo, che vanno ad aggiungersi alle qualità umane di affidabilità e cortesia, rendendo lodevole l’attività quotidiana prestata in clima di collaborazione e di condivisione con la Contrada. Il successo è il frutto di buone idee perseguite con energia, intelligenza e determinazione. Approfittando della pazienza di Paolo, gli ho rivolto alcune domande:
Che cosa è il Palio di Siena per un Contradaiolo?
Il Palio è in primo luogo la Festa della Città. I Contradaioli aggiungono alle sensazioni di partecipazione che coinvolgono tutti i cittadini e non solo, un sentimento di appropriazione della Festa stessa della quale sono attori e registi insieme e nel contempo vedono nel Palio la realizzazione di una passione collettiva che li riunisce nella stessa Contrada.
Cosa ne pensa dell’ultimo Palio del 2 luglio 2023?
Il Palio del 2 luglio 2023 è stato caratterizzato da una scelta di cavalli che ha esaltato le qualità di un fantino e penalizzato tutti gli altri, fantini e Contrade, togliendo o comunque riducendo la imprevedibilità che è propria della corsa.
Che ricordo ha del Palio del 16 agosto 1991 da Capitano vincente?
Vincere il Palio da “Capitano” è senz’altro il sogno di ogni contradaiolo, non a caso il Capitano può dire, in prima persona, “ho vinto” il Palio. Limitandomi ai quattro giorni di Palio di ricordi ed emozioni ce ne sono tanti, dalle ansie della vigilia, agli accordi con le altre Contrade, al rapporto “vigile” con il fantino, alla collaborazione con tutti i componenti dello staff per cercare sempre di avere la massima attenzione su tutti i particolari. Tutto questo poi condensato nel minuto e 16, tanto durò la corsa di Pitheos e del Pes.
Nel 2009 gli viene dato il secondo mandato da Capitano, come era cambiato lei e come è cambiato il Palio in questo lungo lasso di tempo?
Io ero più vecchio e più consapevole della necessità di gestire con maggiore oculatezza le risorse della Contrada che all’epoca, dopo la vittoria del 2006, non erano particolarmente consistenti. Tuttavia riuscii a montare nei Palii di luglio e agosto fantini ancora oggi al “top”, Scompiglio e Gingillo. Quello che posso dire è che nel 2009 rispetto al 1991 vi era maggiore sproporzione nella disponibilità delle Contrade, che va parallelamente con la sproporzione che è verificabile tra il numero degli appartenenti alle Contrade tra quelle “chiuse” all’interno delle mura e quelle che possono godere di estensioni nella periferia. Sproporzione che va sempre più accentuandosi. Peraltro questa constatazione e le maggiori disponibilità di denaro di alcune contrade rispetto ad altre ad oggi non sembra che nel Palio abbiano dato vantaggi particolari alle prime.
Secondo lei è da rivedere il rapporto tra Contrade e fantini?
Il rapporto tra Contrade e fantini è cambiato dopo i successi e l’affermarsi di Trecciolino che ha avuto la capacità di “affiancarsi” ai Capitani e gestire i rapporti con gli stessi e con altri fantini. Prima di allora erano più le Contrade con i loro dirigenti a condizionare i fantini e con essi le altre contrade. Così è stata impostata la gestione della Contrada dell’Oca anni 70-80 con Aceto, che mandava il proprio fantino a correre nelle altre Contrade amiche o secondo l’opportunità del momento. Alcuni hanno cercato di imitare il Bruschelli ma l’unico che sembra riuscirci è il Tittia.
E’ vero che da sempre sulla pista di tufo si corre per vincere, ma anche per non far vincere. E’ sempre così?
Si a volte si corre per far perdere l’avversaria. Alcuni Palii della Pantera sono stati impostati così.
Come si lavora in Contrada in previsione del Palio di agosto che vedrà la presenza della Pantera e della sua avversaria (rivale) l’Aquila?
Attualmente non ho nessun incarico e quindi non so come il Capitano imposterà il prossimo Palio di agosto. Posso dire che è vero che l’Aquila non vince dal 1992 e che quindi è ovvio che ricerchi disperatamente la Vittoria, ma anche per la Pantera il “digiuno” incomincia ad essere importante e quindi molto dipenderà dal cavallo che entrambe le Contrade avranno in sorte.
C’è qualcuno fra i Capitani del passato al quale si è maggiormente ispirato visto che nel cuore dei Panterini Ettore Bastianini, Baritono di fama mondiale, è stato e sempre sarà prima di tutto “Il Capitano”?
Certo il ricordo di Bastianini che ho personalmente conosciuto in quanto era amico fraterno di mio padre mi ha sempre ispirato essendo per me un grande onore ricoprire un incarico da Lui così magistralmente svolto. Ma non posso dimenticare gli insegnamenti del Capitano Mori Pometti, di cui sono stato mangino, e anche dell’amico Massimo Gasparri e del suo pragmatismo paliesco.
Concludendo che Capitano è stato Paolo Giannini?
In una parola e con un po’ di ambizione un “Capitano Vittorioso”!
Grazie Paolo, gentilezza cordialità simpatia disponibilità professionalità umiltà e capacità di leggere la realtà sono il tuo biglietto da visita. Ricordati non sei mai troppo “vecchio” per fissare un altro obiettivo o per sognare un nuovo sogno. VIVA LA PANTERA
Di seguito riportiamo l’inno della Pantera: versi di Bruno Zalaffi, musica del Maestro Alberto Bocci – E’ un inno in 6/8, composto, con un finale a contrasto di trombe sole, a volte aggiunto nell’esecuzione.
Testo ripreso da https://www.ilpalio.org/inni.htm dove è possibile ascoltare l’inno.
Su Pantera! Ogni angol di strada,
ogni casa del nostro rione,
si risvegli la bella contrada
canta, lieta, una dolce canzone.
Rosso, ardente colore di fiamma
ed azzurro di ciel: la più cara,
la più amata: la nostra bandiera,
ci fa figli di una stessa mamma.
Oggi è festa: sorride Vittoria
ed il sole che indora coi raggi
il rione di via Stalloreggi
bacia, al vento, la nostra bandiera.
Salga al cielo quest’inno di gloria!
La Pantera, sì indomita e fiera
con audacia ben vinca ogni gara:
oggi esulta il tuo popol per te!
Scatta, balza, Pantera! Ogni vetta
si raggiunga! La nostra speranza
si traformi, per te in esultanza!
Vinci un Palio! S’invoca… s’aspetta!
Di Letizia ogni volto sorrida.
Le “Due Porte” s’adomino a festa!
La Pantera non dorme s’è desta:
la “Madonna del Corvo” la guida!
Oggi è festa: sorride vittoria
ed il sole che indora coi raggi
il rione di via Stalloreggi
bacia, al vento, la nostra bandiera.
Al link, Articolo sul Palio di Siena del 16 Agosto 2023

