MASSIMO GASPARRI, IL CAPITANO VITTORIOSO

Intervista di Maurizio Santi
Il Dottore Massimo Gasparri ha rivestito la carica di Capitano Vittorioso della Contrada di Stalloreggi  dal 1986 al 1989, Vittorioso nel Palio del 16 agosto 1987, avendo in sorte la Pantera Benito III, affidò la sua monta a Cianchino – Salvatore Ladu (nonostante ancora non si fosse “assopito” del tutto il ricordo del Palio Straordinario del 13 luglio 1986, quando Cianchino dall’Istrice passò alla Contrada della Pantera montando Baiardo IV, cadeva al canape chiudendo così un’annata molto negativa). Una splendida vittoria, un Palio dominato dall’inizio alla fine che premiò le scelte del capitano Gasparri. In effetti, anche conoscendo le potenzialità del cavallo Benito III, si deve ricordare che, in detto Palio, erano toccati in sorte Figaro alla Chiocciola montato da Bastiano, e Galleggiante alla Tartuca montato dal suo allenatore Imolino debuttante, entrambi cavalli vittoriosi in Piazza.
Massimo Gasparri

Massimo Gasparri

Massimo è una persona straordinaria innamorato ed esperto di cavalli, ma soprattutto, come tutti i senesi, della propria Contrada dove è cresciuto ed ha praticato la propria professione fino all’anno 2021. Non si può non ricordare Massimo Gasparri Alfiere negli anni 1971/1972 e 1974, a luglio ed agosto nel 1973, Duce il 16 agosto 1979 e 1980, e naturalmente presente nel Collegio dei Maggiorenti. Il suo impegno, la sua dedizione, l’amore per la sua Contrada, la sua generosità di tempo e di spirito, sono stati fondamentali per il successo, non meno la sua capacità nella scelta di un fantino che nell’ultimo anno, anche se tra i migliori di Piazza, non aveva certamente brillato.
Nell’anno 2006  Massimo è il Barbaresco della sua Contrada; la figura del Barbaresco ha avuto un’evoluzione: fu introdotta ufficialmente nel 1839, data del rinnovo dei costumi del Corteo Storico; fu stabilito in particolare che nella comparsa dovesse essere aggiunto il cavallo da corsa portato a mano proprio dal barbaresco e che il fantino dovesse montare su un cavallo da parata o “soprallasso”. Il Barbaresco è, quindi, una figura “poliedrica” in quanto deve occuparsi di tutti gli aspetti legati alla salute del cavallo e al tempo stesso deve cercare di ottenere dall’animale la “prestazione migliore”. In questa fase racchiude in sé un po’ tutte le figure professionali che troviamo oggi all’interno della stalla.
Il Palio del 2 luglio 2006, dedicato al sesto centenario della nascita di Sano di Pietro, dopo l’assegnazione dei cavalli vede favorite le Contrade dell’Oca con “l’accoppiata” Elisir di Logudoro e Bighino – Vittoriosa il 16 agosto 2008 nel Bruco con Gingillo; l’Istrice con Zodiach e Trecciolino – Vittorioso due volte 16 agosto 2001 nel Drago con Dè e il 2 luglio 2003 nella Selva con Sgaibarre e  il Leocorno con Zilata Usa e Tittia. Ma le previsioni che vedevano tra le favorite le dette Contrade vengono smentite. Massimo Gasparri anche da Barbaresco ne esce Vittorioso, in quello che è considerato il Palio del secolo, una corsa emozionante con la beffa sulla rivale, la Pantera con Choci e Brio con una rimonta da leggenda, a pochi metri dall’arrivo, quando ormai il Palio sembrava dell’avversaria, l’Aquila, Brio con un guizzo finale alza il nerbo al cielo in segno di vittoria, la prima della sua carriera, così come per Choci. Massimo già Capitano e Barbaresco Vittorioso, profondo conoscitore della sua Contrada sempre diretto nelle proprie idee “autentico, umile, irrefutabile e autorevole”, credo la persona giusta al posto giusto nel momento giusto.
Ho avuto il piacere di conoscere Massimo in Contrada e si è instaurato subito un rapporto di grande cordialità, soprattutto comprendere l’orgoglio di essere un “Panterino” , e  con quanto senso del dovere e professionalità abbia svolto il suo ruolo di Contradaiolo nelle cariche ricoperte nella Pantera. Sommerei a tutto ciò qualità umane di affidabilità perseguite con determinazione, in collaborazione e condivisione con lo Staff della Contrada.  Caro Massimo come scriveva A.E. “Cerca di diventare non un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore”. Credo proprio che tu lo sia. Approfittando della disponibilità di Massimo, gli ho rivolto alcune domande.
D) Nel tuo primo anno da Capitano la Pantera non corre  a luglio ed agosto 1986, ma nel XVIII Palio straordinario del secolo, 13 settembre 1986, ci speravi nell’accoppiata Baiardo IV e Cianchino, vinto poi dal Valdimontone con Brandano e Il Pesse.
R) Il mio primo Palio da Capitano fu particolarmente impegnativo in quanto ero stato eletto il 27 aprile e i migliori fantini si erano già accordati con le varie Contrade; e soprattutto le nostre finanze erano molto, ma molto limitate. Il sorteggio ci consegnò Baiardo IV, un ottimo cavallo, ma dovevo garantirmi anche il fantino giusto, per poter provare a contenderci il Palio con diverse Contrade. Ricordo bene al Nicchio era toccato in sorte Figaro montato da Bastiano, all’Oca Benito III con Aceto, il Valdimontone con l’accoppiata Brandano e Il Pesse  ed il Drago con Vipera e Falchino, tutti cavalli e fantini Vittoriosi. Nelle Prove sono riuscito nello scambio di fantini Silvio all’Istrice e Cianchino alla Pantera, uno dei migliori fantini di Piazza. La mossa fu molto lunga, sia per il nervosismo di Baiardo che per le scaramucce fra Torre e Oca, anche l’Onda cercava la rivale e Aceto e Canapino che si minacciavano. Quando il Drago entra la situazione non è delle migliori, la Torre parte attardata, e noi cadiamo al canape. Nonostante tutto quando Cianchino arrivò in Contrada fu accolto bene, persino applaudito. Nacque così l’accordo verbale tra me e Salvatore che, se la situazione fosse stata favorevole per entrambi l’anno successivo avrebbe rivestito nuovamente i colori di Stalloreggi.
D) Che ricordo hai dei Palii vinti come Capitano e Barbaresco
R) Riuscì a portare Cianchino dall’Onda a montare Benito III per la nostra Contrada, e debbo riconoscere la sua correttezza, accettando di buon grado il rivestire i nostri colori, sentendosi dispiaciuto e impegnato a far dimenticare il Palio straordinario del settembre dell’anno precedente. La tratta ci poneva come favoriti con un Salvatore in cerca di riscatto e ricordo che nelle prove il movimento dei fantini fu intenso. Dopo più di un’ora di attesa vibrante, in cui i miei pensieri “volavano” per la Piazza, si parte ed a San Martino eravamo già nettamente primi, ma sembrava non finire mai, finalmente lo scoppio del mortaretto la Pantera ha vinto. Quando ho vinto il Palio da Capitano ero molto giovane, e forse nonostante la grande gioia mia e di tutta la Contrada non mi sono reso conto, totalmente,  di quella vittoria affermazione, successo che aveva comportato sacrifici ed eravamo riusciti ad ottenere. Sia chiaro è stato un momento meraviglioso che non scorderò mai, il 16 agosto 1987, magari vorrei si ripetesse il prima possibile per la mia Contrada. Da Barbaresco è stato diverso avevo un’altra esperienza ed età, ma soprattutto dall’assegnazione del cavallo vivi quei giorni in simbiosi con l’animale, lo segui ventiquattro ore su ventiquattro, notte e giorno, devi portarlo in Piazza in perfetta forma, ne sei il responsabile, ed inoltre c’è sempre un confronto diretto con il fantino. E’ un’esperienza completamente diversa, la definirei, metaforicamente, “inquilinismo” quando uno dei due simbionti (inquilino)  vive all’interno, insieme “sopra” all’altro, e ne occupa il luogo per giorni provocando estremo interesse reciproco direi una conoscenza maggiore senza provocare “danni”. Inoltre il Palio del 2 luglio 2006 è da leggenda. Ricordo che le previsioni davano favorite altre Contrade, partiti ultimi, Brio e Choci riuscìrono in una impresa incredibile, sicuramente contribuì anche avere l’avversaria in testa a far compiere ad Andrea un’azione “miracolosa” e portare il drappellone nel nostro Rione di Stalloreggi.
D) Un ricordo del grande Andrea Mari detto Brio e del cavallo Choci
R) Con Andrea, o meglio Brio, avevo rapporti come padre e figlio, un legame forte, sono amico della sua famiglia, persone eccezionali. Lui aveva un carattere unico, buono, educato, generoso, onesto e sempre disponibile. Ricordo sempre quando nell’inverno dell’anno 2006 lo seguivo negli allenamenti, era incredibile, maniacale, professionale, metteva in atto, materialmente, tutti i suggerimenti e i correttivi da attuare a cavallo. Lavorare insieme favoriva la nascita di nuove idee e il germogliare di progetti innovativi. Quella di Brio non era solo frutto di capacità fisica, ma anche di forza mentale e desiderio di raggiungere un obiettivo. La passione, determinazione, caparbietà erano elementi fondamentali che lo distinguevano. La sua gioia e il suo entusiasmo continuano ad alimentare in me il suo ricordo; credo che il suo sorriso sia il regalo più bello che ci poteva lasciare,  perché Andrea era il “Brio” fatto uomo, vivacità e allegria dello spirito. Come fantino lo ritengo sicuramente uno dei migliori di Piazza, e i suoi sei Palii vinti, erano sicuramente solo l’inizio di una lunga serie, interrotta, purtroppo, quel pomeriggio del 17 maggio 2021.  Choci, era un castrone baio mezzosangue anglo-arabo a fondo inglese. Cavallo alquanto pauroso e mordeva per paura, ma aveva un “grande motore”, però lento in partenza. Oltre ad averci vinto il Palio, è stato mio ospite per molti anni, fino al marzo dell’anno 2023, che ci ha lasciati, era uno di famiglia.
D) E’ cambiato il Palio da quando Massimo Gasparri era dirigente ai nostri giorni
R) Direi che è cambiato soprattutto il rapporto tra Contrade e fantini, dopo l’affermarsi di alcuni di questi, hanno avuto la capacità di disporsi a fianco a fianco ai Capitani e “governare” i rapporti con loro e gli altri fantini. Precedentemente, ricordo bene, erano più le Contrade con i loro dirigenti a esercitare un forte influsso sui fantini e con essi le altre Contrade. Inoltre con queste variazioni al Regolamento, oggi è quasi impossibile ostacolare l’avversaria, diventa più un “Palio Lineare” , più manifestazione per turisti e televisioni invece di una “giostra” quale è il Palio reale per i senesi.
D) Negli anni in Piazza si corre sempre per vincere, o anche per non far vincere
R) Certamente, capita spesso, può capitare a qualsiasi Capitano delle diciassette Contrade di correre in Piazza per far perdere l’avversaria. Anche noi della Pantera abbiamo impostato alcuni Palii così.
D) Cosa ne pensi degli ultimi due Palii corsi dalla Pantera
R) Per il Palio del 16 agosto 2023, direi molta sfortuna, la caduta di cavallo e fantino al canape nella Provaccia sicuramente non ha aiutato, e tanto meno la fortuna ci ha assistito durante la corsa. La cronaca è molto semplice la Pantera stava tranquillamente controllando la corsa, quando al terzo giro di San Martino il cavallo Anda e Bola perde un ferro e cade con Scompiglio. Il Palio del 2 luglio 2024, corso il giorno 4, con l’accoppiata Viso d’Angelo / Bellocchio, purtroppo, ritengo che il nostro fantino ha sbagliato il primo San Martino ed al secondo passaggio si è trovato dietro il Valdimontone con Scompiglio che è caduto, “abbattendo” anche l’incolpevole Bruschellino.
Grazie Massimo, gentilezza cordialità simpatia e disponibilità. Il tuo contributo per i colori di Stalloreggi è stato fondamentale. Anni di dedizione e competenza hanno contribuito ai successi della Pantera, Grazie per tutto il valore aggiunto che hai portato, a volte il vincitore è semplicemente un “sognatore” che non ha mai mollato.
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